Asfaltati da Monza come mai prima accaduto nella storia della pallavolo tarantina. Appena 41 punti (14+10+17, dei quali 12 sono errori dell’avversario) realizzati in un match di tre set durato appena 67 minuti.

L’impegno era tosto. Monza è una delle squadre più in forma del campionato attualmente. In precedenza aveva battuto in trasferta Civitanova, Modena e Verona. Ma non possiamo credere alle “supercazzole” di una serata storta. Che può capitare. Ma non è questo il caso. I primi piani di Volleyball Wolrd tv sui giocatori rossoblù nei time-out (musi lunghi sin da subito, occhi persi nel vuoto) la dicono lunga sul momento buio in cui si sono cacciati. Tutti, tranne il libero Rizzo, l’unico che ha mostrato quella grinta che piace ai tifosi.

Le pagelle di Monza- Taranto 3-0:

TRINIDAD DE HARO 4,5: serata da dimenticare a tratti imbarazzante in alcune giocate (ad esempio un bagherone in appoggio che va dall’altra parte del campo sul 22-12 del primo set). Sbaglia anche 3 battute. Ma non è solo per sua responsabilità. Come si fa ad organizzare un gioco, a dargli continuità se la ricezione balla come se fosse sul Tagadà?;

RUSSELL 4,5: 3 punti, (3 su 11 in attacco e 27% di efficienza). Errori punto 2, muri subìti 2. Se non passa, si spegne e la sostituzione è conseguenziale, già da inizio secondo set. Non c’è reazione nei suoi occhi;

ALLETTI 4,5: 1 punto. Dispiace. Capitano solo al momento del sorteggio. Poi sparisce dal taraflex e da tutto quanto attiene le responsabilità che gli sono state date. Sostituito da Gargiulo a secondo set iniziato;

JENDRYK 5,5: 6 punti di cui 3 in attacco (43% di efficienza su 7 palloni schiacciati), 1 in battuta e 2 a muro. Muri subìti 1. Si sta chiedendo forse dove è capitato. Si nota lontano un miglio che è un giocatore che in un contesto di squadra diverso da quello attuale, brillerebbe molto ma molto di più;

GUTIERREZ 4,5: 4 punti, di cui 3 in attacco (21% di efficienza su 14 palloni attaccati) e 1 a muro. Errori in attacco 2, muri subìti 2, errori in battuta 1.Ricezione positiva 34% (10% perfetta) su 29 palloni ricevuti. Ace subìti:6 Viene preso a pallate dal servizio avversario e di conseguenza in attacco arriva spompato.

LANZA 4,5: 4 punti, di cui 3 in attacco (33% di efficienza, su 9 palloni attaccati), 1 a muro.  Muri subìti 2, errori in battuta 3. Ricezione positiva 23% (15% perfetta) su 13 palloni ricevuti. Ace subìti: 4. Sprofonda  con il resto della squadra nel baratro, con l’aggravante che lui dovrebbe essere uno di quelli che ha l’obbligo di suonare la carica, di arringare i compagni. Invece si incupisce e paga, al pari degli altri, la serataccia  nel fondamentale di ricezione;

RIZZO 6: Ricezione positiva 42%, perfetta 8% su 12 palloni ricevuti (2 ace subìto). Alla fine sbanda anche lui ma è l’atteggiamento comunque mai arrendevole che dovrebbe essere da esempio per i compagni. Si sbatte parecchio in difesa ma accanto, a volte, ci sono dei piloni;

SALA 5,5: 5 punti (5 su 12 in attacco e 42% di efficienza). Errori in battuta 2, Muri subìti 1, errori in attacco 1. Più convinto di Russell, all’inizio del terzo set riesce a dare alternative al suo palleggiatore. Poi si smarrisce anche lui;

GARGIULO 6+:5 punti (5 su 7 in attacco e 71% di efficienza). Entra e dimostra che su di lui si può contare. Per quasi metà del terzo set è punto di riferimento per Trinidad che non sa a chi darla;

RAFFAELLI 5: entra al posto di Lanza sul 20-11 del primo set ed esce sul 15-6 nel secondo set. Sperimenta presto anche lui le randellate dei battitori avversari. Alla fine esce con tre ace subìti sul groppone ma non è tra i peggiori;

BONACCHI -EKSTRAND: S.V.

MASTRANGELO 5: Non preoccupano le quattro sconfitte consecutive (nella stagione 2001-2002, se lo ricorderà bene perché c’era, Di Pinto inanellò 7 sconfitte consecutive nelle prime 7 gare e non fu esonerato) ma l’atteggiamento dei suoi giocatori in campo, troppo passivo. Le prova tutte ma proprio tutte. Toglie Russell ed inserisce Sala (un po’ meglio va), poi mette fuori Lanza e fa entrare Raffaelli, a seguire via Alletti e dentro Gargiulo (bene), fuori brevemente anche Gutierrez per Ekstrand (lo svedesino viene subito travolto, subendo due ace),  buon ultimo, per disperazione, esce dal campo anche Trinidad per far posto a Bonacchi.  Sono due partite che non rilascia dichiarazioni a fine match. Come mai? Torniamo al passato prossimo?

MONZA 8: con un palleggiatore così (il brasiliano Cachopa) puoi andare ovunque. Nasconde la palla, risulta illeggibile dal muro di argilla di Taranto, varia il gioco che è una meraviglia. E poi una serie di bombardieri dalla linea dei nove metri che non lascia respirare la ricezione ballerina avversaria (9 ace su 10 totali, solo nel secondo set). Il giapponesino Takahashi, il canadese Maar, il polacco Szwarc (centrale sino a un anno fa, ora opposto di ottimo livello) e l’italiano Galassi, randellano senza pietà. Poi un Di Martino affidabile al centro ed un libero grillo (Gaggini) in difesa. E coach Eccheli ha anche a disposizione Loeppky e Lawani che a Taranto lo scorso anno erano titolari. Potrebbe essere la mina vagante della Superlega in chiave play-off.

 

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