Conclusa l’ennesima riunione di maggioranza a Palazzo di Città. Ancora una volta, dopo il giro di consultazioni dei vari gruppi politici, il sindaco Rinaldo Melucci ha incontrato la sua squadra di fedelissimi per fare il punto sulla situazione politica e amministrativa della coalizione progressista Ecosistema Taranto.
Al confronto, che si sarebbe svolto in un clima sereno, avrebbero preso parte consiglieri, assessori, referenti dei gruppi civici, coordinatori provinciali e regionali del Partito Democratico, Movimento5Stelle, Italia Viva, Partito Socialista Italiano e Verdi. Non mancava proprio nessuno. Dopo la breve introduzione ai lavori del primo cittadino, sul tavolo sono stati posti i problemi che negli ultimi mesi sono sorti con veemenza nella coalizione. Tutti sarebbero stati d’accordo nel continuare a dialogare assieme per il bene della città, mettendo al centro esclusivamente temi e obiettivi futuri, che l’amministrazione intenderebbe (ancora) perseguire. La concordia, prima di tutto, ma non prima di un possibile azzeramento della giunta e di una ridistribuzione delle cariche ad assessori e componenti delle società partecipate che, stando a indiscrezioni, potrebbe avvenire la prossima settimana.
Che sia la volta buona? “Come il destino vuole” decretava il poeta Virgilio e del mantovano ci fidiamo. La prova del nove sarà il Consiglio comunale di domani, 16 novembre, in cui ci dovrebbe affiorare una maggiore collaborazione tra i consiglieri di maggioranza, che in primis dovrebbero ricordarsi di presentarsi tra i banchi dell’assise cittadina. Dovere a cui si è chiamati una volta al mese e che bisognerebbe mettere in pratica, a prescindere dagli impegni lavorativi o personali, nel rispetto dell’elettorato, dei non votanti o dei tanti lavoratori precari che meriterebbero delle risposte alle legittime ansie.
Se da un lato ieri, ancora una volta, si sarebbe giurata reciproca fedeltà dall’altro è come se si avesse la perenne sensazione che, sulle teste di ogni consigliere, continui a pendere una Spada di Damocle, che non riguardi solamente l’ingresso di Italia Viva in maggioranza ma anche la tutela dei propri interessi personali. Questi nodi, non ancora del tutto sciolti, hanno generato ripetute assenze in Sala consiliare e alle varie riunioni di maggioranza che, col senno di poi, si sono rivelate inconcludenti.
E l’inconcludenza, purtroppo, genera immobilismo; ed è quanto ha percepito la cittadinanza, soprattutto negli ultimi mesi, nonostante i finanziamenti regionali e nazionali piovuti dalle parti di Palazzo di Città. Quesiti ai quali rispondere ne restano tanti, mentre le risposte, concrete, oltre i proclami, sarebbero poche. Meno social e più fatti. Dietro il ritrovato sorriso si cela un velo di amarezza, da coprire a sua volta, per ripartire ancora. Tuttavia, la voglia di ricominciare pare sia tornata.