Quel set, il terzo, strappato ad una squadra di livello mondiale come Perugia, doveva essere il punto di partenza per affrontare gare più abbordabili come lo scontro diretto con Cisterna di domenica. Punto di partenza soprattutto per coach Mastrangelo, esonerato, invece, dal club dopo aver perso proprio con Perugia e non semmai domenica scorsa dopo l’umiliazione di Monza. Ci sono cose che forse non sappiamo e che non ci spieghiamo come il “mutismo” a fine gara del coach da tre partite in qua.

Le pagelle di Taranto-Perugia 1-3:

TRINIDAD DE HARO 5,5: restano le perplessità evidenziate in precedenza (poche variazioni di gioco, alzate lente e non sempre precise). Tra l’altro con Perugia la ricezione ha retto tutto sommato bene (quarto set a parte). Forse non gioca tranquillo e quando vede che al centro con Gargiulo non va, si dimentica proprio i centrali per un bel po’ (Jendrik nessuna palla attaccata nel primo set, due nel secondo);

RUSSELL 5,5: 13 punti, (11 su 31 in attacco e 35% di efficienza), di cui due in battuta. Errori punto 1, muri subìti 7, errori in battuta 2. Si prende tanti muri in faccia, attacca ad intermittenza, paga proprio la discontinuità di rendimento e la poca serenità, tant’è che in battuta rischia meno di altre volte per non commettere tanti errori;

GARGIULO 5-: 1 punto (1 su 8 in attacco). Parte da titolare contro Perugia ed il rischio di non fare bella figura è alto. Commette tre errori in attacco nel primo set e non si riprende più. Sostituito da Alletti dal terzo set;

JENDRYK 5,5: 5 punti di cui 4 in attacco (50% di efficienza su 8 palloni schiacciati), 1 a muro. Muri subìti 1, errori in battuta 1. Vale quanto scritto dopo Monza. In un altro contesto di gioco sarebbe uno dei migliori. Chiamato poco in causa, estraniato per metà match;

GUTIERREZ 7: 14 punti, di cui 11 in attacco (48% di efficienza su 23 palloni attaccati), 2 ace e 1 muro. Errori in attacco 2, muri subìti 2, errori in battuta 3.Ricezione positiva 73% (40% perfetta) su 30 palloni ricevuti. Ace subìti:2 .Ci mette grinta e gioca una partita di buonissimo livello per almeno 3 set su 4. Unico attaccante in grado di creare grattacapi a muro e difesa di Perugia. Bene anche dalla linea di battuta.

LANZA 5,5: 11 punti, di cui 7 in attacco (32% di efficienza, su 22 palloni attaccati), 2 a muro e 2 in battuta.  Muri subìti 4, errori in attacco 4,  errori in battuta 5. Ricezione positiva 60% (28% perfetta) su 25 palloni ricevuti. Buona partita in ricezione, modesta in attacco. Può offrire di più a questa squadra.

RIZZO 6,5: Ricezione positiva 53%, perfetta 40% su 15 palloni ricevuti (1 ace subìto). Riceve bene e difende anche meglio. Grinta e determinazione da cedere a qualche compagno spento;

ALLETTI 5,5: 2 punti (2 su 4 in attacco). Entra nel terzo set e la squadra gira. Buon contributo in battuta con le sue flottanti velenose. Poi nel quarto va nella buca come i suoi compagni di squadra di fronte alla reazione veemente di Perugia.;

MASTRANGELO 6 (politico): ci ha provato ma non ci è riuscito. Forse aveva bisogno di tempo. Come tutti i progetti nuovi ne necessitano. Ma la Superlega non attende, è spietata. Esonerato dopo 5 partite e 2 punti conquistati. Il suo destino probabilmente era già segnato dopo la sconfitta casalinga con Padova. Tutti hanno notato che nei time out non era il solo a parlare ma vi erano almeno altre due persone dello staff che interagivano con i giocatori. Concordato o no, si fa presto ad andare in confusione.

PERUGIA 7: classica partita delle grandi squadre ad inizio di stagione. Qualche errore di troppo (in battuta ed in attacco), l’assenza di Leon e Russo, una condizione di forma che non può essere ancora ottimale ma la forza di chi sa che al momento giusto è il momento di pigiare sull’acceleratore. Giannelli spettacolare come al solito anche con ricezione staccata da rete. Il braccio mancino di Plotnytiskyi regala colpi imprendibili ed imprevedibili. E poi le manone a muro del centrale brasiliano Flavio che ne fa 6 di punti in questo fondamentale di cui 4 su Russell.

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