Dopo trentatré anni torna il derby tra Taranto e Brindisi allo Iacovone, in Serie C. Domani sera, alle 18.30, le due squadre si affronteranno nella sfida valida per la 14^ giornata di campionato. Entrambe le squadre vengono da un momento poco positivo: i rossoblù sono reduci dalle sconfitte con Juve Stabia e Sorrento mentre i biancazzurri hanno subito quattro sconfitte nelle ultime gare giocate.

Alla vigilia del match, come di consueto, a parlare in casa Taranto è il tecnico Capuano. Il mister dei rossoblù ha voluto commentare il comunicato dell’Adicosp (Associazione direttori e collaboratori sportivi) che, in mattinata, aveva dichiarato guerra agli allenatori manager, rei di appropriazione del ruolo di direttore sportivo del club senza aver mai conseguito un titolo: “Penso di non dover dimostrare nulla e di fare discretamente il mio lavoro, ho l’onore di essere coordinatore e responsabile dell’area tecnica: se poi a qualcuno da fastidio questa situazione, bisognerebbe cambiare le regole. Il ds del Taranto è Massimo Giove, lo ringrazio per aver portato su mia indicazione i giocatori qui. Non ho mai detto di essere il direttore sportivo del club, anche perché non ho né le qualità, né le capacità per questo ruolo. Non credo che l’allenatore non possa essere responsabile dell’area tecnica e determinare con la proprietà la scelta di alcuni giocatori. Se avessi voluto ricoprire questo ruolo, avrei fatto il corso a Coverciano in due, tre mesi. Io sono il responsabile tecnico del Taranto”.

Il tecnico è tornato a parlare della sfida persa col Sorrento, proiettandosi alla gara di domani sera contro il Brindisi: “Non si può passare da essere fenomeni a diventare brocchi dopo una prestazione o per una scelta poco felice di un giocatore. Se Bifulco fosse stato meno istintivo, staremmo parlando di un’altra prestazione e di un altro risultato. Noi abbiamo dichiarato il nostro obiettivo a inizio anno, lo stiamo ottenendo e siamo contentissimi: le due sconfitte mi hanno innervosito, e non poco. Quando si è in una piazza così importante si passa da un eccesso di entusiasmo a qualche mugugno”.

E sul Brindisi, prossimo avversario del Taranto, Capuano dichiara: “Mi aspetto tanta gente, domani sarà un derby importante: non credo che un passo falso possa condizionare l’entusiasmo dei tifosi. Giocheremo contro un leone ferito, in Serie C non esistono partite facili: hanno davanti giocatori come Ganz, Galano, Fall e Budino. Hanno preso tanti gol e segnato poco, ma sono una squadra da tenere in grandissima considerazione: sono quelle partite dove hai tutto da perdere e poco da guadagnare. Abbiamo tanta rabbia in corpo, dopo due sconfitte consecutive vogliamo vincere. Vogliamo continuare in questa striscia importante di risultati e far accrescere l’entusiasmo. I derby hanno sempre un valore particolare. Sono convinto delle insidie della partita e della forza dell’avversario. Non conosco personalmente Danucci ma lo stimo tantissimo: credo che possa far strada. Oltre alla qualità indiscutibile dell’organico, ha un ottimo allenatore: ne sentiremo sicuramente parlare. Noi faremo di tutto per vincerla, scenderemo in campo con l’unico obiettivo del successo”.

L’assenza di Bifulco peserà tanto nell’economia del match: “Nell’ultimo periodo era il giocatore più in forma del Taranto, ha avuto un inizio non brillantissimo e poi è scoppiato: avevamo trovato un equilibrio importante. Adesso occorrerà ridare l’equilibrio alla squadra attraverso una soluzione diversa, cambiando sistema di gioco, oppure sostituendolo con altri giocatori, considerate le alternative. Fabbro è quello leggermente meno allenato, ma ho anche Orlando e Capone. Dovessi optare per dare continuità a questo sistema di gioco non ho problemi, ma l’assenza di Bifulco è pesantissima. In ogni partita, in base alle caratteristiche dell’avversario, cerchiamo di trovare degli strumenti differenti. Il sistema di gioco è solo una questione numerica, è importante la mentalità della squadra e degli uomini che compongono le due fasi di gioco. Conta la capacità di voler vincere la partita: vincere è il desiderio di tutti, sapersi preparare alla vittoria è per pochi”.

Il tecnico sottolinea le caratteristiche anche di Luciani, neo acquisto del Taranto, e del lavoro svolto dalla società nell’ingaggiare l’ex Reggiana: “Il direttore in pectore ha fatto un altro grande acquisto, consigliato dall’allenatore responsabile dell’area tecnica: lo ringrazio per aver portato un giocatore importante. Ho l’obbligo di ringraziare Luciani e il procuratore Luca Urbani per aver scelto Taranto: era una trattativa che andava avanti da venti giorni, venerdì c’è stato un affondo dalla squadra con la forza economica più blasonata ed economica del girone A. Il giocatore e il procuratore, avendo preso un impegno col Taranto, hanno mantenuto fede all’accordo verbale, nonostante non avessero ancora firmato il contratto. Ci siamo resi conto che nel reparto arretrato serviva qualcos’altro: può essere schierato da braccetto destro o sinistro ma anche come sterno di centrocampo. L’anno scorso nel 3-5-2 della Reggiana con Diana faceva il braccetto di destra, ma talvolta è stato impiegato anche a sinistra”.

E sul mercato la società sarà vigile: “Non ci faremo trovare impreparati, lavoriamo 24 ore al giorno per il bene del Taranto: porteremo qui giocatori che possano migliorare la rosa. È una squadra simpatica, che raggiungerà gli obiettivi previsti. Sappiamo benissimo di dover intervenire in qualche settore del campo”.

L’AVVERSARIO: IL BRINDISI. La squadra di mister Danucci è penultima in classifica, avendo raccolto soltanto 10 punti in 13 partite: 3 vittorie, 1 pareggio e 9 sconfitte lo score degli adriatici, neopromossi in Serie C dopo la cavalcata vincente della passata stagione e la vittoria nello spareggio con la Cavese. Il Brindisi ha il peggior attacco e la peggior difesa del campionato, avendo realizzato solo 11 gol e subiti ben 26. Eppure la rosa a disposizione di Danucci (ex dell’incontro) vanta diversi giocatori di spessore: dal difensore centrale Bizzotto (ex Monopoli) ai centrocampisti Albertini e Golfo, senza tralasciare l’ex Bari Galano e Simone Ganz, figlio d’arte. La formazione che scenderà in campo allo Iacovone dovrà necessariamente cercare di portare a casa almeno un punto: un risultato positivo permetterebbe agli adriatici di rivedere, seppur in minima parte, la luce in fondo al tunnel.

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