| --° Taranto

Sei sconfitte su altrettante gare. La Superlega di quest’anno è tutta in salita per la Gioiella Prisma Taranto che resta una squadra umorale che regge sin quando ce la fa il suo leader Lanza, elemento cardine di tutto il sistema di gioco. Resta lampante che per ottenere a fine stagione il traguardo della permanenza ora occorra un manico esperto in panchina (il neo coach Travica viene ricordato come un sergente di ferro) ed un palleggiatore in grado di far girare al meglio una squadra che sulla carta non è da meno rispetto a Catania, Cisterna e Padova che però hanno tutte e tre palleggiatori esperti e di personalità (Orduna, Saitta, Falaschi).

Le pagelle di Cisterna-Taranto 3-2:

TRINIDAD DE HARO 4,5: 1 punto, 2 errori in battuta. Questa volta di fronte non c’è Perugia ma Cisterna. Con ricezione buona il suo gioco resta lento e scontato. Si dimentica a turno in alcuni frangenti prima di Gutierrez, poi dei centrali ed infine di Sala ( nella parte finale del tie-break dove vede solo Lanza). Non è adatto alla Superlega italiana. Lo scriviamo dalla prima giornata, forse ora qualcuno ha preso coscienza di questa realtà;

RUSSELL 4,5: 2 punti, (2 su 14 in attacco e 14% di efficienza. Errori punto 2, muri subìti 1, errori in battuta 3. Non può essere lo stesso giocatore che a Trento ha realizzato 28 punti. Gli manca la fiducia e l’intesa con il suo alzatore. Al primo passaggio a vuoto viene messo fuori. Non si riesce a capire come, con quel fisico che si ritrova, non faccia i buchi sul taraflex. Fuori ancora una volta quasi subito per far posto al giovane Sala;

GARGIULO 6,5: 10 punti (6 su 8 in attacco, 75% di efficienza) di cui 3 a muro e 1 in battuta. Al momento è il più affidabile dei centrali. Gioca con entusiasmo, grinta e determinazione. Mezzo voto in meno per la battuta (fondamentale nel quale è stato quasi perfetto) sbagliata nel tie-break sul 15-15;

JENDRYK 5: 5 punti di cui 3 in attacco (27% di efficienza su 11 palloni schiacciati in 5 set), 2 a muro. Muri subìti 1, errori in battuta 1. Quello che sta pagando più di tutti la gestione del gioco del palleggiatore. Resta ai margini del match;

GUTIERREZ 5: 12 punti, di cui 10 in attacco (40% di efficienza su 25 palloni attaccati), 1 ace e 1 muro. Errori in attacco 2, muri subìti 6, errori in battuta 2. Ricezione positiva 48% (26% perfetta) su 42 palloni ricevuti. Ace subìti:2. Puntato dalla battuta avversaria per non farlo arrivare lucido in attacco. È un tema tattico attuato da molte squadre avversarie. Inizialmente regge, poi crolla. L’ace subìto da Peric (punto del 15-15) e l’errore di valutazione sulla schiacciata del martello serbo (17-15 finale) pesano come un macigno sull’esito finale del tie-break.

LANZA 5,5: 17 punti, di cui 12 in attacco (32% di efficienza, su 38 palloni attaccati), 3 a muro e 2 in battuta.  Muri subìti 2, errori in attacco 6, errori in battuta 4. Ricezione positiva 52% (28% perfetta) su 25 palloni ricevuti. Non cambia il giudizio precedente. Fisicamente regge bene due-tre set non tutto il match. Tiene bene in ricezione ma è costretto a fare gli straordinari in attacco ( la chiama lui la palla?). L’idea, vedendo anche i frequenti scambi di vedute con il coach, è che l’allenatore in campo sia lui.  Mezzo voto in meno per l’errore in attacco sul 12-14 del quinto set e per non aver messo a terra la palla del 16-16.

RIZZO 6,5: Ricezione positiva 52%, perfetta 29% su 21 palloni ricevuti (1 ace subìto). Conferma il buon momento di forma. Reattivo in difesa, quasi sempre preciso in ricezione;

SALA 7-: 15 punti, (12 su 24 in attacco e 50% di efficienza), 2 muri e 1 ace. Errori punto 2, muri subìti 3, errori in battuta 1. Il suo ingresso a fine primo set è determinante per la vittoria del primo parziale. Nel secondo trova continuità, poi va nella buca anche lui nel terzo e nel quarto per riemergere nel quinto dove però non viene mai servito nella fase decisiva;

BONACCHI 5,5: entra a più riprese, resta in campo molto di più rispetto alle precedenti occasioni ma non si può pretendere chissà cosa da questo giovane palleggiatore alle prime armi.

ALLETTI S.V: 2 punti (2 su 3 in attacco). Entra in un momento in cui la squadra è in grandi difficoltà in un quarto set tutto da dimenticare.

ANDRIANI 6,5: ce l’ha messa tutta per fare bella figura all’esordio da head coach. Ha messo fuori partita nei primi due set lo spauracchio Faure, bocca da fuoco principale di Cisterna, ha evidenziato personalità e coraggio nelle chiamate dei video-check e tempestività dei time-out. Le ha provate tutte per risollevare la squadra, utilizzando in un paio di occasioni il doppio cambio (quello palleggiatore-opposto) e stravolgendo la squadra nel quarto parziale per far rifiatare i titolare in vista del tie-break. Purtroppo in questo momento in posto 4 non ha alternative. Raffaelli è un libero aggiunto mentre Ekstrand ha problemi fisici ed appare, inoltre, involuto rispetto alla scorsa stagione. Ora collaborerà con il nuovo head coach Travica;

CISTERNA 6,5: bella la reazione. Non è facile stare sotto 0-2 in casa, rimontare e poi annullare due match-point nel tie-break. Saitta (che Taranto non ha voluto in estate) ci mette esperienza e personalità. La panchina profonda specialmente con le alternative in posto 4 fanno svoltare la partita. L’ingresso di Peric (18 punti), sul finire del secondo set, infatti si rivela determinante per il successo finale, ottenuto anche con un pizzico di buona sorte. Pur non disputando una grossa partita l’opposto Faure mette a terra 19 palloni mentre lo spagnolo Ramon si rivela elemento di grande affidabilità in attacco, soprattutto nel tie-break. Il centrale serbo Nedeljkovic (5 muri e 5 attacchi vincenti) ha un futuro assicurato in Superlega.

Nedelijkovic centrale di Cisterna -credit foto Lega Pallavolo Serie A

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