Settimana di riflessione e partecipazione a Castellaneta, con numerose iniziative a supporto della campagna contro la violenza sulle donne.
Il Presidio ospedaliero San Pio di Pietralcina di Castellaneta, già tra gli ospedali insigniti dei Bollini Rosa della Fondazione Onda, proprio per le attività in supporto delle donne, partecipa alla terza edizione dell’(H) Open Week che si terrà dal 22 al 28 novembre con l’obiettivo di incoraggiare le donne vittime di violenza a rompere il silenzio e avvicinarle alla rete di servizi di sostegno e aiuto.
Mercoledì 22, venerdì 24 e lunedì 27 novembre si potranno visitare le strutture, incontrare il personale medico e ricevere informazioni sulle risorse disponibili per le vittime di violenza di genere: gli psicologi e l’assistente sociale forniranno informazioni a cittadini e cittadine sui servizi attivi sul territorio e su come poter sostenere le donne che nel loro contesto familiare, amicale o di vicinato subiscono violenza. La prenotazione non è obbligatoria ma si potrà chiamare al servizio di Psicologia clinica ai numeri 0998496804, 3341107405, 0998496525, 3298003555 oppure il Servizio sociale ospedaliero al numero 3287665044.
Martedì 28 novembre mattina, invece, dalle 9 alle 13, presso la sala conferenze dell’ospedale, ci sarà un incontro dedicato agli alunni delle quinte classi degli istituti “Orazio Flacco” e “Mauro Perrone” di Castellaneta, durante il quale esperti del settore e psicologi Asl discuteranno con i ragazzi e le ragazze di temi critici legati alla violenza contro le donne. L’obiettivo è quello di creare, grazie alla sinergia tra ospedale, comuni e scuole, una comunità più sicura e solidale per tutte le donne.
Una comunità in cui non dover mai più ascoltare storie come: “Ero a scuola per un corso pomeridiano, ero una ragazza introversa e silenziosa. Mi vestivo con maglioni e pantaloni larghissimi, mi nascondevano ed era quello che volevo. Quando sono andata in bagno lui mi ha seguita. Mi ha violentata e mi ha lasciata per terra“.
Accanto a queste poche parole, un maglione grigio e un paio di jeans. Un maglione e un paio di jeans che ogni donna potrebbe ritrovare nel proprio armadio. 17 abiti che raccontano 17 storie di donne violate: tute, pigiami, maglioni a collo che riproducono quelli reali indossati al momento dell’abuso. È lungo quei fili di cotone che corre la mostra itinerante “Com’eri vestita?”, nata per destrutturare i pregiudizi che colpevolizzano le donne vittime di stupro e abusi, che approda a Castellaneta, per essere inaugurata, alla vigilia della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, venerdì 24 novembre, alle ore 18, presso il Palazzo Baronale (Centro Storico) di Castellaneta. La mostra sarà visitabile sabato 25 novembre (h. 9 – 12; 17 – 20) e domenica 26 novembre (h. 9 – 12).
Il progetto nasce nel 2013 da un’idea di Jen Brockman, direttrice del Centro per la prevenzione e formazione sessuale di Kansas, e di Mary A. Wyandt-Hiebert responsabile di tutte le iniziative di programmazione presso il Centro di educazione contro gli stupri dell’Università dell’Arkansas, ed è stato diffuso in Italia dall’Associazione Libere Sinergie, che lo ha riadattato al contesto socio-culturale italiano. Al Sud, e precisamente in Puglia, la mostra è arrivata attraverso il lavoro di Rosangela Paparella e dell’APS Sud Est Donne: grazie alla collaborazione con l’Ambito Territoriale N. 1, il Centro Antiviolenza Rompiamo il Silenzio e il Comune di Castellaneta, la mostra giunge anche nella città di Castellaneta.
Il programma dell’inaugurazione, che si svolgerà venerdì 24 novembre, h. 18, presso il Palazzo Baronale di Castellaneta prevede gli interventi di: Gianni di Pippa, Sindaco di Castellaneta, Anna Molfetta, Assessora alla Cultura e Turismo, Edo Sanarico, Assessore alle Politiche Sociali e Paola Paciulli, operatrice del Centro antiviolenza Rompiamo il silenzio. La mostra, a ingresso libero, è visitabile sino al 26 novembre.

