Biscotti, paste secche, cornetti, torte, panettoni di vario genere: insomma, quanto bastava a far salire la glicemia anche con una semplice occhiata. E non mancava il genere salato, fra crackers, friselle, bruschette e dell’ottima focaccia andata subito a ruba. C’era veramente il bendidio al rinfresco preparato dagli operatori del laboratorio di pasticceria della casa circondariale, inaugurato nella mattinata di martedì 28 novembre.
Molti le autorità che hanno presenziato al taglio inaugurale del nastro, accolte dal direttore della struttura penitenziaria, Luciano Mellone. “La casa circondariale – ha detto Mellone – punta molto su questa attività che permetterà ai detenuti di acquisire una professionalità tale da poter essere spesa anche all’esterno, una volta scontata la pena”.
“Il laboratorio di pasticceria – ha continuato – è partito nel 2021 grazie ai fondi messi a disposizione di alcuni comuni della provincia ionica, fra i quali il capoluogo, e a quelli ex Ilva, questi ultimi messi a disposizione per riparare agli effetti negativi sull’ambiente dell’attività siderurgica e destinati ad attività sociali. Con questi finanziamenti è stato possibile l’acquisto di macchinari all’avanguardia che permettono la produzione d’alta qualità in tempi ridotti. Dopo il blocco causato dalla pandemia, siamo ripartiti nei mesi scorsi con prodotti inizialmente venduti all’interno della casa circondariale (cornetti, biscotti, torte ecc) e ora pronti per il mercato esterno. Contiamo molto sui panettoni artigianali di varie tipologie che saranno commercializzati attraverso alcune catene di supermercati, ad esempio la Pascar”.
“All’interno di questo laboratorio – ha spiegato Antonio Erbante, presidente della cooperativa Noi e Voi che gestisce l’attività – lavorano tre ragazzi che hanno un contratto fino a dicembre 2024, dopo aver effettuato un periodo formativo di sei mesi con il maestro pasticciere Pierluigi Barbaro. Se tutto andrà per il verso giusto, contiamo di far lavorare in laboratorio fino a una decina di detenuti. Attualmente ci stiamo impegnando nella produzione di panettoni artigianali (classico, cioccolato, cioccolato e pera) che venderemo anche tramite ordinativi telefonici al 393.22.29991. Spero che i tarantini ci siano vicini”.
A rappresentare il sindaco Rinaldo Melucci alla cerimonia è intervenuto l’assessore ai servizi sociali Angelica Lussoso: “Sono felice di essere qui per ribadire il sostegno dell’amministrazione comunale alla casa circondariale di Taranto per questo nuovo laboratorio della cooperativa “Noi e Voi”. La direzione dei servizi sociali ha lavorato tantissimo sulla scheda dei fondi della rigenerazione urbana ex Ilva per assicurare un contributo alla realizzazione di questo progetto. Ci auguriamo di essere sempre presenti come punto di riferimento per la struttura penitenziaria e per quanti vi operano”.
Al laboratorio di pasticceria ha impartito la benedizione l’arcivescovo mons. Ciro Miniero: “Auspico che quest’attività – ha detto – possa aprire sempre di più il cuore e la mente dei detenuti che vi operano offrendo loro ogni possibilità per sentirsi anzitutto parte di una comunità e nello stesso tempo che continua a lavorare per la comunità. L’augurio mio è che questa bella esperienza possa aiutare tutti coloro che vi lavorano a guardare con speranza verso il proprio futuro”.
Infine, il pensiero di don Francesco Mitidieri, cappellano penitenziario: “Spero che questa iniziativa del laboratorio di pasticceria, assieme a quella birrificio, continui e possa anche incrementarsi per permettere agli operatori di mantenere economicamente se stessi e anche le rispettive famiglie. Il panettone prodotto in carcere costituisca anche opportunità di condivisione da parte dei tarantini con quanti vivono l’esperienza del penale, soprattutto in un periodo così doloroso per chi vive dietro le sbarre come il prossimo Natale”.
