Dopo mesi di rinvii per approfondimenti tecnici, è stata approvata oggi in Consiglio comunale la delibera sulla rateizzazione delle entrate locali. Si tratta del regolamento sulle tasse. I tre emendamenti sono passati all’unanimità, grazie ai consiglieri di maggioranza e di opposizione presenti stamattina in consiglio comunale a Palazzo di Città. Non hanno preso parte all’assise Antonio Lenti (Verdi), Elena Pittaccio (Taranto 2030) e Stefania Fornaro (Con Taranto), mentre sono giunti dopo Salvatore Brisci (Patto per Taranto) e Paolo Castronovi (PSI). Quest’ultimo, come aveva precedentemente annunciato, è passato tra i banchi dell’opposizione.

Ecco le modifiche del “Regolamento sulla rateizzazione delle entrate locali”

Il primo emendamento riguarda gli importi, la mensilità di rateizzazione, gli interessi e le spese. È stato deciso che il carico di tributi di cui si chiede la rateizzazione, comprensivo di oneri e spese è ripartito, di norma, in rate mensili di pari importo non inferiori ad euro 50,00, nei seguenti limiti: da euro 50,01 ad euro 500,00 fino a 10 rate mensili; da euro 500,01 ad euro 1.000,00 fino a 24 rate mensili; da euro 1.000,01 ad euro 3.000,00 fino a 36 rate mensili; da euro 3000,01 ad euro 6.000,00 fino a 48 rate mensili; da euro 6000,01 ad euro 20.000,00 fino a 60 rate mensili; da euro 20.000,01 ad euro 60.000,00 fino a 72 rate mensili; oltre euro 60.000,00 fino a 84 rate mensili. Per i debiti complessivamente superiori ad euro 60.000,00 la concessione della rateizzazione è subordinata alla presentazione di polizza fideiussoria. Il secondo emendamento, invece, prevede che il regolamento si applichi a tutti gli accertamenti notificati dal primo settembre 2023. Il terzo, infine, riguarda le amministrazioni pubbliche, le società partecipate e affidatarie di servizi in house che non potranno più presentare la richiesta di pagamenti senza la fideiussione assicurativa, ovvero contratto di garanzia.

Il presidente Mario Odone (M5S) ha dichiarato, a nome di tutta la commissione Affari generali, di essere “ molto soddisfatti del lavoro svolto, perché il regolamento consentirà a cittadini, imprese e commercianti, di poter sistemare la propria posizione debitoria nei confronti dell’amministrazione comunale”. Le modifiche sono avvenute in seguito a “confronti proficui e costruttivi” soprattutto in un “periodo storico così difficile in cui l’amministrazione debba far fronte alle esigenze della comunità”. Dall’opposizione, invece, Giampaolo Vietri ha specificato che anche il gruppo “Fratelli d’Italia ha messo a disposizione della commissione una proposta di modifica al regolamento, per raggiungere il massimo compromesso possibile per far fronte alle esigenze dei concittadini”.

Sul “Programma degli interventi per il diritto allo studio”

Approvata poi con 17 voti la delibera sul la programmazione degli interventi nell’ambito delle politiche per il Diritto allo Studio, con i finanziamenti della Regione Puglia validi per l’anno scolastico 2024. Nello specifico, per il servizio mensa a cui sarà destinato un importo di 2.030.000 euro, è richiesta  la domanda individuale con il pagamento della relativa contribuzione, secondo i criteri e modalità stabiliti annualmente dalla Giunta comunale. Le famiglie concorreranno alla copertura dei costi con il pagamento di tariffe, che prevedono l’attribuzione progressiva di agevolazioni agli aventi a diritto, in relazione al reddito e l’esenzione totale per gli alunni con invalidità.

Il servizio di trasporto, a cui sarà indirizzata una somma di 680.000 euro, è destinato gli alunni normodotati della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado e residenti a Paolo VI e Lido Azzurro e agli alunni diversamente abili frequentanti le scuole comunali. Per gli alunni normodotati è previsto il pagamento di una tariffa, stabilita annualmente dall’organo esecutivo, mentre per gli alunni disabili il servizio è completamente gratuito.

Ancora, alle scuole paritarie d’infanzia convenzionate verranno destinati, invece, 2.550,00 euro e 64.707,20 euro di fondi regionali. Quest’ultime sarebbero degli istituti che svolgono un servizio pubblico e debbano accogliere chiunque richieda di iscriversi, accettandone il progetto educativo. Alle scuole dell’infanzia paritarie, in adempimento alla convenzione sottoscritta con il Comune di Taranto, sarà erogato un contributo comunale annuale di 150,00 euro per ogni sezione funzionante, oltre al contributo erogato dalla Regione Puglia, per la mensa e per la gestione.

Gli altri punti all’ordine del giorno

Rinviati, per approfondimenti con le direzioni, tre delibere. La prima riguarda la variante planimetrica di lottizzazione e destinazione d’uso nella parte vecchia “Santa Maria Porta del cielo” del cimitero di Talsano, perché dovrebbe essere discussa in commissione ambiente con il nuovo presidente, che è dev’essere ancora nominato. La seconda, invece, riguarda la concessione gratuita degli immobili comunali in via Garibaldi, come previsto dalla convenzione tra l’amministrazione e la sede tarantina dei A.di.s.u. Puglia. La terza, infine, riguarda la concessione in uso all’azienda E-distribuzione a titolo gratuito del vano cabina elettrica degli “Ex baraccamenti cattolica”. Infine, ok alle variazioni di bilancio e ai debiti fuori bilancio.

 

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