Praticare uno sport è molto importante per il benessere fisico-mentale, in quanto aiuta a seguire uno stile di vita sano, riduce lo stress e diminuisce il rischio di malattie e disturbi.  Il 66,2% degli italiani oggi svolge attività fisico-sportiva. Lo sport maggiormente praticato al mondo è il calcio, a seguire il basket, disciplina presente anche nelle Paralimpiadi.

Esse sono una manifestazione sportiva internazionale che si svolge ogni quattro anni e nella quale competono i migliori atleti con disabilità. Le prossime si svolgeranno a Parigi nel 2024, invece a Milano Cortina, si terranno i Giochi Paralimpici invernali del 2026.

Si chiamano Paralimpiadi perché nascono come giochi paralleli a quelli Olimpici. L’ideatore fu Ludwig Guttmann, un neurologo tedesco che si trasferì in Gran Bretagna ed introdusse lo sport per la riabilitazione dei soldati resi paraplegici dalla guerra.

In Italia le Paralimpiadi vennero introdotte da Antonio Maglio, durante le Olimpiadi di Roma nel 1960. Il simbolo si differenzia per colori e stile da quello delle Olimpiadi. È composto, infatti, non dai cinque cerchi classici, ma da tre agitos (simboli in movimento attorno ad un punto centrale), uno blu, uno rosso e uno verde. I colori sono stati scelti perché sono i più utilizzati dalle bandiere del mondo mentre il logo rappresenta il corpo, la mente e lo spirito degli atleti con disabilità.

Le Paralimpiadi sono un richiamo all’importanza di rompere gli stereotipi associati alle disabilità e di riconoscere il potenziale illimitato di ogni individuo.

Due settimane fa, per diffondere maggiormente questo concetto, a Taranto si è svolta, all’interno dell’Arsenale Militare, la quarta edizione del “Festival della cultura paralimpica” a cui hanno partecipato anche molte scolaresche, coinvolte in diverse attività, provenienti da tutta la Puglia.

Per esempio, in un’area dedicata, hanno provato sulla loro pelle cosa significa essere un atleta paralimpico attraverso delle simulazioni di alcuni sport di questo genere. Un’altra attività molto interessante è stata la mostra di foto e disegni dedicati agli atleti paralimpici. Molto significativi sono stati anche le interviste e il documentario inerente la scherma per non vedenti.

In occasione di questo festival, proprio a Taranto nel rione Salinella, è stato realizzato un murale. Esso raffigura tre campionesse italiane disabili che festeggiano la conquista dell’oro nella disciplina dei cento metri di atletica.

La determinazione e l’esempio degli atleti paralimpici sono una risorsa preziosa per ispirare il mondo intero confermando l’universalità dei messaggi lanciati dal mondo dello sport come catalizzatore di un cambiamento culturale profondo che promuova una società più inclusiva.

Delle Paralimpiadi, forse, se ne parla ancora troppo poco…

 

16 Responses

  1. Un articolo interessante, ben costruito e scritto, su una tematica di grande importanza da divulgare sempre di più. Complimenti!

  2. Secondo me ragazzi , farete moltooo successo con questo articolo, perché lo sport è per tutti e migliora la salute! Vi adoro!

  3. Bellissimo, un articolo degno di grande risalto!! Bravissimi i ragazzi che hanno trattato un argomento così bello! Complimenti!!!

  4. Complimenti ragazzi per la competenza e la sensibilita’ dimostrata partecipando alla stesura di questo bellissimo articolo.
    Molto bravi

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