Dopo la decisione di aderire ad Italia Viva, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, con una nota, ritorna su temi importanti come l’ex Ilva.

“Ringrazio il Presidente Matteo Renzi per l’accoglienza che mi ha riservato all’assemblea nazionale di Italia Viva a Roma, ma soprattutto per l’attenzione che ha voluto tributare a Taranto, alle sue battaglie e alla sua risalita. Mi onora, inoltre, che Italia Viva abbia voluto ricevere il mio contributo attraverso un incarico nei suoi organismi direttivi. In particolare, la possibilità di occuparmi a livello nazionale, da riformista, di deleghe come la transizione giusta europea e l’economia del mare, mi consentirà di rafforzare gli interessi della comunità ionica nelle sedi parlamentari, di consolidare le politiche del partito nella direzione della decarbonizzazione e dello sviluppo sostenibile. Una iniziativa che avevo già promosso, come noto, nella mia precedente esperienza partitica.

Chi oggi specula a livello locale su questo desiderio di libertà, su questo rinnovato entusiasmo, su questo slancio verso una politica di alto respiro, dovrebbe limitarsi ai fatti, dovrebbe valutare le azioni concretamente compiute dalla mia amministrazione sul territorio.

Non si può negare come sulla questione Ilva in tutti questi anni spesso si sia speculato sulla disperazione delle persone, senza apportare alcun tipo di contributo reale alla causa. Abbiamo assistito a formule risolutorie approssimate, come se per risolvere la dicotomia che attanaglia questo territorio e che contrappone, erroneamente, la salute al lavoro, fossero sufficienti narrazioni fantasiose e metodi sbrigativi.

Sull’ex Ilva, l’Amministrazione comunale, nel perimetro dei pochi poteri riconosciuti dalla legge, è intervenuta con vigore con ordinanze sindacali e numerose prese di posizioni nette sul futuro economico e la necessità di diversificazione industriale in questo territorio.

Io lavorerò insieme a tanti altri amministratori locali, perché Italia Viva possa diventare in breve tempo quella metamorfosi positiva della politica italiana, che tra gli estremi della irrealizzabile decrescita felice e la deleteria conservazione dell’economia dei fossili, costruisca nel mezzo le risposte innovative per garantire la giustizia intergenerazionale e l’inversione del declino nel nostro Paese.

Occorre rimettere al centro dell’agenda nazionale e comunitaria le vicende di Taranto. Simili iniziative politiche possono restituire il giusto protagonismo alla nostra comunità”.

2 Responses

  1. sull’ex ILVA abbiamo visto più demagogia che altro. Sulla valorizzazione del territorio a cominciare dal mar piccolo e delle aree attigue, solo propaganda mentre giacciono importanti progetti. La città invasa da spazzatura per non parlare delle carenze dell’impiantistica sportiva e dell’inefficienza del trasporto urbano, del decentramento amministrativo e del mancato coinvolgimento dei cittadini nelle scelte importanti. La verità è più forte del fumo che vuole vendere il sindaco che prende tutti i meriti se le cose vanno bene e scarica sugli altri quando vanno male. Adesso vuole confrontarsi con altri amministratori, ma fino ad ora chi glielo ha impedito? Parla della sua esperienza partitica, ma forse voleva dire politica. Sparla di inversione del “declino del nostro paese” senza timore di cadere nel ridicolo e senza pudore giudica la sua esperienza di amministratore la migliore possibile, sottacendo l’opera di demolizione della sua stessa maggioranza. Bisogna anche dire che la sua forza deriva dalle debolezze dell’opposizione e dalla inconsistenza degli alleati, PD in testa, che dipendono dai consiglieri, i quali molto ben remunerati preferiscono tacere e obbedire al sindaco altrimenti detto lo zarino.

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