Le sofferenze della mitilicoltura tarantina, ancora una volta, sono state l’oggetto dello scontro tra la maggioranza Melucci e l’opposizione. Questo pomeriggio, lunedì 4 dicembre, durante la seduta di Question time a Palazzo di Città è stata approvata la mozione politica all’unanimità sul “sostegno al comparto mitilicoltura con l’impiego dei fondi Ex – Ilva” presentata dall’esponente di Svolta Liberale Francesco Cosa e sottoscritta dai restanti consiglieri d’opposizione. Il dibattito si è focalizzato sulla possibilità di destinare i fondi ex Ilva, per la riconversione sociale, a sostegno del comparto della mitilicoltura locale. L’assessore al Demanio Cosimo Ciraci ha dichiarato, prima della fase di voto, che “il problema delle concessioni demaniali è una priorità di questa amministrazione” e per cui “manderà una nota ai dirigenti competenti per formalizzare la richiesta se ci fosse la possibilità di usufruire in maniera diretta o indiretta dei fondi ex Ilva”.
Ancora, l’assessore ha dichiarato che dal 15 dicembre subentrerà, nell’ufficio comunale preposto, “un nuovo funzionario che si occuperà in maniera specifica del problema del demanio marittimo” e ha confermato la disponibilità dell’Amministrazione di istituire un “tavolo tecnico costante” per confrontarsi sulle esigenze dei mitilicoltori. Il primo incontro dovrebbe tenersi il prossimo 14 dicembre e, come già riportato dal nostro giornale, verrà fatto il punto sui canoni così da intavolare un’interlocuzione con il Demanio per rivedere l’intero sistema delle concessioni. Durante la polemica, prima del voto, Cosa ha chiesto alla maggioranza per quale motivo “investe i fondi nelle feste e nei murales, anziché destinarli alla mitilicoltura”. Walter Musillo (Svolta Liberale) ha aggiunto che “finora i tavoli tecnici sono stati poco produttivi” e che “l’impegno dei senatori, della maggioranza, di questa questione se ne sono occupati poco e niente”. Dopo il battibecco politico tra Musillo, Cosa e Mario Odone (Movimento5Stelle) sull’impegno degli esponenti nazionali, appartenenti e non alla coalizione Ecosistema Taranto, il pentastellato ha ribadito che in commissione Affari generali sono state già avviate delle interlocuzioni sul “tema delle bonifiche e degli specchi d’acqua”. Luca Contrario (Una strada diversa per Taranto) ha specificato che “i fondi, per legge, sono destinati a scopi sociali e non a sostegno di attività economiche” e che sia anche “giusto fare pressione ai piani alti”. Infine, Michele De Martino (Partito Democratico) ha invitato tutti i consiglieri ad “approcciarsi alla questione con maggiore rispetto, senza intervenire per fomentare polemiche o per strumentalizzare la realtà, piuttosto oggi sono certi di poter avviare delle azioni amministrative concrete” ha concluso il consigliere dem.
(Leggi il nostro articolo: https://www.corriereditaranto.it/2023/11/17/221537/)

L’ appello dei mitilicoltori all’assise cittadina
“Non ci interessa né la sinistra né la destra: è giunta l’ora che la politica ci dia delle risposte” questo è quanto richiesto dai mitilicoltori, in una lettera indirizzata ai consiglieri comunale e alla giunta Melucci, a proposito del mancato rilascio delle concessioni demaniali. “Abbiamo appreso dalla stampa – continua la missiva, che è stata letta dal Presidente del consiglio Piero Bitetti in aula, prima dell’approvazione – che è stata presentata una bozza di Regolamento per le concessioni ai mitilicoltori. Cosa aspettate ad approvarlo? Non vogliamo più essere considerati degli abusivi. È un nostro diritto e non possiamo più aspettare, molti di noi hanno fatto sacrifici per avere una dignità. Abbiamo speso soldi per costituire cooperative ed ottenere con legalità gli specchi d’acqua in concessione”. I mitilicoltori hanno posto i riflettori su “l’inefficienza” degli uffici comunali del Demanio: “Non siete in grado di strutturare – prosegue la lettera – un ufficio demanio degno di questo nome e composto da risorse umane che possano lavorare unicamente sui nostri problemi. Ancora oggi, il servizio si basa su un paio di unità che stentano a concretizzare qualunque azione fattiva nei confronti del nostro comparto”. A proposito dei fondi Ex Ilva i lavoratori hanno chiesto per “quale motivo non vengano supportati con questi capitali” e che anche “il primo seno del Mar Piccolo è stato sottoposto a sequestro per la presenza di diossina e pcb derivati dallo stabilimento”. Questo il rimprovero dei lavoratori alla classe dirigente: “Siamo stanchi delle vostre promesse e non abbiamo più pazienza nei vostri confronti, perché sinora non avete risolto nemmeno uno dei problemi che vi abbiamo sottoposto. Non siamo più nelle condizioni di sfamare le nostre famiglie ed i nostri figli” hanno concluso.
Arte, sport, tutela sociale e ambientale: gli altri punti approvati
A Taranto verrà istituito un “Museo di arte antica e contemporanea” in cui verranno esposte le opere di artisti locali, nazionali e internazionali. La mozione, ideata da Francesco Battista (Lega, Salvini Premier) e condivisa da De Martino (PD), impegna il sindaco e la giunta a individuare la sede idonea, ad avviare l’iter di richiesta dei finanziamenti nazionali, a incentivare le varie collaborazioni con gli istituti culturali, università e associazioni artistiche per promuovere progetti, percorsi di ricerca e borse di studio. Si alle altri proposte di Battista sull’istituzione dei tornei di calcio tra le circoscrizioni, ogni anno. Secondo l’esponente leghista lo sport “fomenta il senso di appartenenza della comunità” grazie anche al supporto della politica locale. Il torneo, inoltre, dovrà essere intitolato a “Umberto Di Lonardo e Gianni Cavallini”, che anni addietro, si sono dedicati al recupero dei ragazzi in difficoltà con l’ausilio del calcio.
È passata anche la mozione, proposta da Battista, sui “progetti utili alla collettività dai percettori del Reddito di cittadinanza” emendata subito dopo l’intervento dell’assessore ai servizi sociali Angelica Lussoso. L’Ente comunale, a detta dell’assessore, ha già in attivo “progetti riguardanti il PUC (Piano Urbanistico Comunale) in cui sono stati coinvolti, dal 2020 fino a oggi, 58 percettori del sussidio statale a cui sono stati destinati 350 euro a testa”. Lavoratori che “non si sostituiscono agli addetti ai lavori, ma svolgono funzioni complementari, come la vigilanza nel conferimento dei rifiuti” ha concluso Lussoso.
Si ai contenitori per le deiezioni canine: secondo la mozione, proposta da Battista, verranno installati nelle aree più soggette all’inciviltà. Prima di essere approvata all’unanimità, il presidente di Kyma Ambiente (Amiu, l’azienda urbana dell’igiene) Giampiero Mancarelli ha risposto che “questo servizio è già stato previsto nel Nuovo contratto, che riorganizzerà l’assetto e le funzionalità dell’azienda”. I punti 8, 9, 10 e 11 rispettivamente su “l’emergenza rifiuti”, “prevenzione e repressione rumori molesti”, “Giochi del Mediterraneo” e “realizzazione parco dei bambini in memoria del dottor Forleo” non sono stati discussi per la mancanza del consigliere proponente, l’assente giustificato Gianni Liviano (Gruppo Misto). La seduta si è sciola prima della discussione del punto 12, su “’istituzione di un area camper” proposto da Giampaolo Vietri e Tiziana Toscano (Fratelli d’Italia) per mancanza del numero legale.