Due righe un’ora e mezza prima dell’appuntamento previsto con la stampa per comunicare che l’incontro con i giornalisti è rinviato a data da destinarsi. Il sindaco Melucci – che stamani ha avuto un lungo faccia a faccia piuttosto duro con gli esponenti della maggioranza che lo sostiene – comunica che da oggi parte (l’ennesima..) verificata approfondita di chi è con lui e chi no.
Sembra una partita a scacchi o a poker (fate voi lettori) tra una serie di protagonisti delle attuali vicende politiche cittadine che assumono contorni surreali.
Ieri sera, era stato il MoVimento5Stelle a rinviare l’appuntamento con la stampa per ascoltare quello che avrebbe avuto da dire oggi il primo cittadino di Taranto.
Fatto sta che i Verdi minacciano di uscire dalla maggioranza, lo stesso M5S riflette con fare democristiano sulla stessa eventualità mentre il Partito Democratico attacca con una tempesta di comunicati in un bicchiere d’acqua. E intanto Stellato (Italia Viva) si vede la bella….come si dice dalle nostre parti.
Più che una partita a poker sembra una partita a ruba mazzetto, sicuramente non a scacchi. Gioco che richiede strategia, intelligenza e lungimiranza. Di certo i partiti e liste d’appoggio portano la responsabilità di lasciare che il Melucci possa dettare l’agenda mentre dovrebbero lasciare che cada nel vuoto come Tosca nel melodramma verdiano. Un sindaco litigioso e bizzoso, sapientone presunto e onnisciente come se venisse giornalmente unto. Vero che la maggioranza traballa e che non si vede come possa arrivare a fine consigliatura, ma la maggiore responsabilità la porta proprio il sindaco incapace di fare da collante e trovare equilibrio tra le diverse posizioni mancando egli stesso di idee e capacità amministrativa. Lui, Melucci, confida molto nel fatto che i consiglieri non vogliono rischiare di perdere il compenso che supera di gran lunga lo stipendio di chi lavora tutti i giorni.