La questione della “clausola sociale” per i lavoratori dei call center in appalto dall’ex Enel – Servizio Elettrico Nazionale in vista dell’avvio del “mercato libero” dell’energia elettrica con la progressiva dismissione del mercato tutelato è stata oggi al centro di una riunione in Regione della task force per l’occupazione, presieduta da Leo Caroli, con le aziende Network Contacts, Covisian e System House e le parti sociali.

Sono 1.500 gli addetti del settore in Italia e almeno 250 sono quelli in Puglia, che lavorano in aziende come Network Contact, Covisian e System House, occupati nelle commesse del Servizio Elettrico Nazionale. Il passaggio dal mercato tutelato ex Enel a quello libero per i servizi di assistenza telefonica alla clientela, prevista nell’articolo 36 ter del decreto lavoro, sta creando precarietà nel settore. Il presidente della Task force, Leo Caroli, ha espresso “soddisfazione per l’esito del tavolo odierno, che ha visto convergere le posizioni delle aziende e quelle delle parti sociali. E’ evidente che l’assenza di una clausola sociale che assicuri la ricollocazione dei lavoratori durante l’approdo al mercato libero dei servizi oggi svolti dai call center per l’ex Enel, produrrà ulteriori ferite e sofferenze che il mondo del lavoro pugliese non può sopportare. Per questo assume grande rilievo la richiesta delle parti – che la task force ha fatto propria – volta a chiedere al Governo nazionale l’introduzione di una specifica clausola sociale che eviti licenziamenti e che regolamenti il passaggio al mercato libero, che non deve diventare un far west senza tutele per i lavoratori e gli utenti”.

Il tavolo ha poi auspicato che, qualora non fosse immediatamente normabile una clausola sociale, il Governo nazionale valuti l’ipotesi di una proroga del passaggio al mercato libero dell’energia elettrica. “Ringrazio le aziende, i sindacati intervenuti oggi per lo sforzo propositivo – ha concluso Caroli – e ringrazio anche gli specialisti della task force, della sezione aree di crisi e del dipartimento sviluppo economico per il supporto”.

Le segreterie territoriali di Taranto e Bari SLC CGIL FISTEL CISL UILCOM UIL hanno in particolare posto l’accento “sulla professionalità acquisita da questi lavoratori, vera ricchezza e fonte di merito che rischia di disperdersi”. Le organizzazioni hanno richiesto inoltre “il coinvolgimento del committente unico del mercato tutelato, ossia Enel, in modo che si assuma le responsabilità e prenda i necessari impegni per assicurare in questa fase transitoria che i volumi residui dei cosiddetti clienti vulnerabili vengano gestiti dai lavoratori in questione”.

Le parti si sono aggiornate ad un prossimo incontro da tenersi entro il 20 gennaio per valutare l’evoluzione della vertenza ed assumere le iniziative conseguenti.

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