Il tecnico del Taranto scopre le sue carte dopo aver chiuso il girone d’andata al 5° posto in classifica. Soddisfazione e sorrisi. Il Taranto di Capuano supera per 2-1 al Latina e si regala, sotto l’albero di Natale, tre punti d’oro: gli ionici chiudono il girone d’andata a 33 punti contro ogni aspettativa ma, soprattutto, al quinto posto in classifica. I rossoblù sono usciti tra gli applausi del pubblico dello Iacovone dopo una partita giocata oggettivamente bene, in cui hanno rimontato i pontini, andati a segno in una delle poche circostanze in cui si sono resi pericolosi.

L’allenatore dei tarantini commenta così il successo maturato sul green amico: “Ci tenevamo a chiudere il 2023 con una grande gara, regalando alla città e al pubblico i tre punti. Abbiamo giocato contro una squadra devastante in trasferta: siamo stati sempre in partita, nonostante lo svantaggio e il rigore sbagliato da Antonini. Siamo stati bravi nei cambi, specie in quello di Orlando: mi sono accorto che loro si sono abbassati e mi serviva un giocatore tra le linee, non potevo attaccare la profondità perché loro erano bassi. Avevamo tanti acciaccati, Fabbro stava benissimo e si è fatto male due giorni prima della partita, Cianci e Calvano non stavano bene. Vannucchi ha giocato due partite senza mai allenarsi. Questa è la forza del gruppo: quest’anno abbiamo fatto 10 punti in 4 partite con squadre forti. Abbiamo avuto pazienza, vincendo una grande partita”.

Capuano traccia in bilancio del girone d’andata: “Ad oggi siamo a un punto dal secondo posto. I successi del Taranto li può vedere solo chi assiste agli allenamenti: si lavora con grande intensità e se non si è ‘capuanizzati’ non si può giocare in questa squadra. Ci godiamo questo grandissimo girone d’andata, senza fare voli pindarici: non ci poniamo limiti, abbiamo un po’ di margine sulla zona rossa e uno discreto sulla zona playoff. Continueremo a lavorare, ma sicuramente dovremo intervenire sul mercato e lo faremo. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso, è normale che con questi punti si giocherà più tranquilli: sarei un ipocrita se dovessi dire che vogliamo solo salvarci. Vogliamo andare ai playoff, vogliamo farli da protagonisti: l’entusiasmo che oggi vedo a Taranto è notevole”.

Sul mercato: “Siamo rimasti in pochi: Heinz e Bonetti non stanno bene, qualcosa la faremo senza ombra di dubbio, ma non stravolgeremo la squadra. Il nostro più grande mercato sarà trattenere i giocatori più bravi, poi è normale che se c’è qualche giovane che ha poco minutaggio e deve andare a giocare, è giusto che vada in un’altra piazza. Coloro che arriveranno dovranno sputare il sangue, andare oltre la fatica e al limite dello strapazzo. Dietro siamo pochi, sicuramente interverrò sulla corsia destra: in attacco non abbiamo fretta, ma qualcosa faremo senza ombra di dubbio. Falco? È uno che guadagna 800.000 euro l’anno, magari impazzisse e volesse darci un contributo: andrei a prenderlo io in aeroporto”.

*foto Paolo Occhinegro

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