L ’arcivescovo emerito mons. Filippo Santoro è stato l’ospite d’onore alla festa natalizia svoltasi sabato sera al centro di accoglienza notturno “San Cataldo vescovo”, partecipi gli ospiti, i volontari e alcuni scout. E alla fine, tanta allegria sulle note del gruppo Terraross che ha fatto danzare e cantare tutti quanti. Anche mons.Santoro si è fatto coinvolgere dal clima gioioso fino a lasciarsi andare con la pizzica e il grande girotondo con tutti i presenti.
L’arcivescovo ha voluto fortemente essere al centro di accoglienza, da lui voluto e fatto realizzare a palazzo Santacroce, “dove anche la bellezza – ha sottolineato – è un diritto innegabile dei poveri, nei quali è presente Nostro Signore”.
“Gesù ogni Natale nasce nella povertà, prendendo dimora fra i più poveri, come coloro che risiedono al ‘San Cataldo vescovo’ –ha detto – e dove i volontari ogni volta ricevono di più di quanto riescono a donarsi. Per tutto questo li ringrazio di vero cuore”
Dopo la preghiera, mons. Santoro ha impartito a tutti la benedizione, poi pazientemente accogliendo le richieste di “selfie”. Quindi, l’esibizione dei “Terraross”di Dominique Antonacci, vero trascinatore delle piazze e che al “San Cataldo vescovo” ha trovato il calore giusto per il suo scatenante repertorio, tanto da far ballare, oltre all’arcivescovo, anche una molto anziana suora vincenziana. E prima dell’ultima pizzica, il “Torna Natal”, cantata con commozione da tutti (e anche danzata come fosse un valzer) sulle note della popolare pastorale Battista n. 1. Quindi, a tavola a far onore a prelibate orecchiette alla boscaiola assieme a pettole con i cavolfiori, focacce e rustici.

