| --° Taranto

Sconfitta preventivabile nella forma (il risultato) ma non nella sostanza: ancora due set persi in malo modo (il secondo ed il quarto) nei quali la buca dalla quale tentare di uscire è diventata sempre più profonda. Con il senno di poi se il primo set (terminato 26-24 per Verona) avesse avuto un altro esito (vantaggio, seppur nella fase centrale, di quattro punti dilapidato), probabilmente la partita si sarebbe indirizzata diversamente.

Le pagelle di Verona- Taranto 3-1:

TRINIDAD DE HARO 5,5: non un compito facile per lui. Gioca praticamente senza opposto, Lanza è martellato in ricezione, i centrali con ricezione staccata da rete non sono utilizzabili (anche se avrebbe potuto chiamarli più in causa). Gli resta il solo Gutierrez in attacco. Però lui non si inventa niente per non dare riferimenti al muro avversario;

RUSSELL 5: 4 punti, (3 su 10 in attacco e 30% di efficienza), di cui 1 in battuta. Errori punto 1, muri subìti 2, errori in battuta 1. Utile e redditizio solo in battuta. Lontano parente di un opposto in grado di essere faro per una squadra in lotta per la salvezza;

GARGIULO 5,5: 5 punti (5 su 8 in attacco e 62% di efficienza). Errori in attacco 0, muri subìti 2, errori in battuta 3. A muro non è in serata come anche nel fondamentale di battuta. Sparisce di scena per gran parte del match.

JENDRYK 6-: 6 punti (1 su 6 in attacco e 17% di efficienza), di cui 5 a muro. Errori in attacco 0, Muri subìti 1, errori in battuta 1. Le squadre avversarie hanno cominciato a studiarselo bene a muro ed in difesa e mai come in questa partita ha fatto fatica a passare. Decisamente meglio a muro dove realizza tutti quelli vincenti di squadra;

GUTIERREZ 7: 17 punti, (15 su 32 in attacco e 47% di efficienza) di cui 2 in battuta. Errori in attacco 2, muri subìti 4, errori in battuta 1. Ricezione positiva 52% (20% perfetta) su 32 palloni ricevuti. Ace subìti:2. In condizioni di forma strepitose non può cantare e portare la croce. Ovvio che ad un certo punto abbia un calo anche lui. Unico riferimento affidabile sottorete per il suo palleggiatore.

LANZA 4,5: 5 punti,( 4 su 16 in attacco e 25 % di efficienza), di cui 1 in battuta. Muri subìti 1, errori in attacco 2, errori in battuta 4. Ricezione positiva 26% (15 % perfetta) su 27 palloni ricevuti (ace subìti 7). Serataccia, non occorre aggiungere altro. I dati parlano chiaro.

RIZZO 6: Ricezione positiva 62%, perfetta 31% su 13 palloni ricevuti. Ace subìti: 2. La battuta avversaria gira al largo da lui anche perché ha individuato il punto debole (Lanza) e poi perché mira a sfiancare Gutierrez. Meno presente in difesa rispetto ad altre occasioni ma comunque il suo lavoro lo svolge;

SALA 5,5: 10 punti (8 su 21 in attacco e 38 % di efficienza). Errori punto 3, muri subìti 2, errori in battuta 2. L’impressione è che l’alternanza con Russell non gli sia gradita. Entra in campo bene ma poi non ha la personalità per tirare fuori dai guai la sua squadra quando va in apnea.

TRAVICA 6-: questa volta il coach sui cambi poteva fare di più e prima. Ad esempio Alletti sfruttato per maggior tempo o Lanza sostituito prima per fargli ritrovare concentrazione. Resta il mistero dell’inutilizzo di Ekstrand, giocatore che l’anno scorso proprio contro Verona fece una super partita da opposto, che non è il suo ruolo. I cali sono più mentali che fisici, è evidente. Quando le squadre avversarie di una certa caratura aumentano il ritmo (specie in battuta) e prendono il largo non si ha la forza mentale per reagire. Il dialogo costante con la squadra c’è ed è un fattore positivo. Non sono questi gli avversari ideali da affrontare a tre giorni dalla vittoria con Catania.

VERONA 7,5: come organico vale più dell’ottavo posto in classifica. Una squadra che può permettersi una panchina profonda con gente del calibro di Mosca, Sani e soprattutto Keita, ha delle potenzialità ancora inespresse per via di una serie di problemi fisici. Dzavoronok, in serata di grazia in battuta, da solo ribalta Taranto in più occasioni. Il resto del lavoro lo fa l’iraniano Amin con dei colpi che fanno il buco sul taraflex che sembrano a volte quelli provati nella fase di riscaldamento. Sarà una delle mine vaganti dei play-off scudetto.

*credit foto Paolo Occhinegro

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