Nulla di fatto dopo il Consiglio di amministrazione di Acciaierie d’Italia. Quest’ultimo non ha deciso alcunché sia perché i due soci (il privato Mittal, che è maggioranza, e la società pubblica Invitalia, partner di minoranza) hanno idee molto diverse su come procedere per l’Ex Ilva, sia la trattativa si è spostata su un altro campo. Ora si attende il confronto tra Mittal e Governo in programma l’8 gennaio prossimo.

Gli autotrasportatori di Casartigiani Taranto sono molto critici perché la situazione sta andando oltre i limiti della sopportazione. Il coordinatore di Casartigiani Puglia Stefano Castronuovo si dichiara preoccupato per lo stato economico in cui versa l’indotto e per le ricadute che si stanno determinando sul territorio: “Lo stato di agitazione – ha detto Castronuovo – degli imprenditori dell’indotto è ormai incontrollabile, è come una bomba a orologeria pronta a esplodere senza preavviso. Auspichiamo che tra qualche giorno gli autotrasportatori possano ricevere i compensi spettanti da Acciaierie d’Italia, diversamente verranno assunte nuove iniziative autonome di protesta mosse dall’esasperazione che ormai è giunta al limite”.

 

 

 

 

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