“La suggestiva rappresentazione ha per scenario il gruppetto di case bianchissime di Bellatrase, una piccola pineta (di fronte alla fattoria) che s’eleva col suo gran verde nell’azzurro, una distesa immensa di ulivi secolari a destra, e il golfo meraviglioso in fondo al quale Taranto appare come lontano e grande presepe”. Così lo studioso delle tradizioni popolari joniche, Alfredo Majorano, nel 1935, descrisse lo scenario che faceva da sfondo alla “Calata dei Magi” a Lama, che rivivrà nella serata del 6 gennaio sul piazzale della chiesa Regina Pacis. Le origini della sacra rappresentazione  risalgono a circa 130 anni addietro, quando si svolgeva nella masseria “La Battaglia”, ma immutato resta lo spirito originario.

Il programma della “Calata”, è stato presentato giovedì 4 nei locali del comitato organizzatore dal presidente Giuseppe Bandello e dal parroco don Luigi Pellegrino. “Quanto avviene a Lama non è un semplice presepe vivente, ma la riproposizione di alcuni brani del Vangelo che coinvolge emotivamente sia chi partecipa attivamente sia chi assiste – ha detto don Luigi Pellegrino –  Risulta difficile, infatti, restare indifferenti davanti a quanto si svolge la sera dell’Epifania, dove le voci degli interpreti lasciano trasparire un cammino di fede, con la Parola che si fa vita e testimonianza. Non è secondario inoltre il fattore identitario della manifestazione, che rafforza il senso di comunità dei lamesi, pur residenti su un territorio molto esteso e talvolta molto lontano dalla chiesa. Importante è anche il graduale ricambio generazionale operato fra gli interpreti, che garantisce il futuro alla ‘Calata’”.

Eccone lo svolgimento. Annunciata da colpi “oscuri”, alle 8 del mattino del giorno dell’Epifania, la banda musicale “Santa Cecilia-Città di Taranto” diretta dal m. Giuseppe Gregucci percorrerà le strade delle contrade lamesi per introdurre gli abitanti nel clima della festa. Alle ore 10 il parroco don Luigi Pellegrino celebrerà alle ore 10 la santa messa e alle ore 11.30 muoverà la processione di Gesù Bambino per la località San Domenico, risultata vincitrice dell’asta fra le contrade che compongono Lama.

Alle ore 17.30 presiederà la celebrazione eucaristica l’arcivescovo mons. Ciro Miniero, che successivamente assisterà alla “Calata”. Quest’ultima avrà inizio alle 19 circa con la partenza dei Magi a cavallo dalla contrada San Domenico verso la piazza della chiesa, caratterizzata dalla presenza, da una parte, del sontuoso palazzo di Erode e della sua corte, con l’impressione della potenza e del fasto, e, dall’altra, dell’umile capanna della Natività con Maria, Giuseppe e il Bambino. Il centro della scena sarà occupato dai tre Magi che, superato l’inganno di Erode, giungeranno davanti al Divino Infante, al quale, prostratisi adoranti, consegneranno i doni (oro, incenso e mirra) spiegandone il significato.  Il tutto avrà la durata di circa un’ora.

Seguirà alle ore 20 lo spettacolo musicale del gruppo “Kanousè” di Taranto mentre alle ore 22.30 i fuochi d’artificio concluderanno la festa. Nell’attesa dei contributi di Comune e Regione, la “Calata dei Magi” si svolge con il supporto di alcuni sponsor e le offerte della comunità, attraverso una lotteria, i cui biglietti (1 euro) sono in vendita in parrocchia e anche durante la “Calata”. In caso di maltempo la rappresentazione si terrà domenica 14 gennaio.

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