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Nuova giunta ma stessi limiti. Nei prossimi giorni dovrebbe essere varato il quarto esecutivo Melucci. Giuristi e storici lo chiamerebbero quater, per indicare qualcosa di differente delle precedenti giunte fratellastre. In realtà l’idea è che poi non sia cambiato ben molto perché le problematiche di fondo non sarebbero poi tanto cambiate. Lo si evincerebbe dalle indiscrezioni dell’ultima ora, che vedono il sindaco Rinaldo Melucci intento a ricucire i rapporti con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che si sarebbero raffreddati dopo il passaggio del primo cittadino dal Partito Democratico a Italia viva, partito indesiderato nella coalizione Ecosistema Taranto.

Ecco i nomi

Pare infatti che la nuova giunta dovrebbe essere costituita da 7 fedelissimi, anziché 9, poiché raggiunta eventualmente la pace, Melucci potrebbe lasciare gli assessorati rimanenti sia a Italia viva sia a un assessore scelto dai due consiglieri dem, attualmente ancora tra i banchi dell’opposizione (Enzo Di Gregorio e Lucio Lonoce). Infatti, i due consiglieri riformisti rimasti, ovvero Massimiliano Stellato e Carmen Casula, al momento, non dovrebbero essere rappresentati. Questi i papabili nomi: Gianni Azzaro (PD) come vicesindaco, che rappresenterà i tre consiglieri dem in maggioranza ossia Bianca Boshnjaku, Michele De Martino e Valerio Papa, Desirée Petrosillo (in quota Giuseppe Fiusco), Paolo Castronovi (Psi), Michele Mazzariello (Taranto Popolare), Angelica Lussoso e Cosimo Ciraci (Taranto Futuro in corso) e Gabriella Ficocelli (in quota Goffredo Lomuzio).

E le municipalizzate?

Dal fronte delle aziende municipalizzate non ci saranno sostanziali cambiamenti, ovvero il rimpasto non produrrà alcuna modifica. Si confermerebbero nei rispettivi CDA di Kyma Ambiente e Kyma Mobilità, Nicola Infesta in quota Salvatore Brisci e Ilaria Pizzolla (Taranto Mediterranea). Si vocifera, inoltre, un possibile ritorno di Cosimo Gigante nel CDA di Kyma Mobilità e l’entrata di Emanuele Di Todaro, come consigliere CDA Kyma Ambiente. Indiscrezioni rivelano che la presidenza di Kyma Servizi potrebbe essere indicata dalla consigliera Elena Pittaccio (Taranto 2030).

5 risposte

  1. Il Partito Democratico potrebbe benissimo chiamarsi DE STRUTTURATO. Non si sa chi decide, entra in tutte le varianti della maggioranza e nulla dice sulle problematiche che vive la città. Sarebbe necessario sapere come ripulire strade, piazze e periferie dai cumuli di spazzatura. Oppure sapere come migliorare il trasporto pubblico e più ancora quali progetti per il futuro a cominciare da ex ILVA e finire al recupero della città vecchia passando per la tutela e la valorizzazione delle risorse ambientali come il parco del Mar Piccolo. Partito Democratico allo sbando, Melucci in stato confusionale e liste civiche che non rappresentano niente e nessuno che partecipano al giuoco dell’oca.

  2. Melucci “nun te regghe più”, Melucci fuori dal PD. PD fuori dalla giunta. Così si pareggiano i conti e si vada avotare con candidati capaci e zero liste civiche senza anima ne corpo.

  3. Partecipa anche tu al grande concorso. Anche tu potrai avere l’ebrezza di fare l’assessore per una intera settimana.

  4. di questo passo arriviamo a Melucci 23° e siamo pari a Papa Giovanni. Con la differenza che Melucci non sarà mai santo e che il PD non entrerà nel prossimo conclave.

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