Lotta, soffre ma vince. Il Taranto di Capuano inizia con un successo il 2024 grazie a una doppietta di Kanoutè: allo Zaccheria i rossoblù vincono per 2-1 nel sentitissimo derby contro il Foggia. Tre punti d’oro che consentono agli ionici di mantenere il quinto posto in classifica e di salire a quota 36, sopra Benevento (33 punti) e Crotone (32 punti ed una partita in meno), club dal budget più alto di quello del Taranto.
PRIMO TEMPO
Capuano non rinuncia a Calvano, nonostante le condizioni fisiche non ottimali. Dopo soli 3’ il Taranto sfiora il vantaggio: cross perfetto di Kanoutè dalla destra per l’inserimento di Bifulco che di testa, tutto solo, manda clamorosamente a lato. Ma dopo sessanta secondi il Taranto passa in vantaggio: errata giocata difensiva della difesa dauna, Kanoutè ne approfitta e infila Nobile. Al terzo squillo del match la squadra di Capuano trova il raddoppio: Nobile non trattiene una conclusione dal limite di Bifulco, Kanoutè si precipita sulla respinta corta e trova il 2-0. Ma la reazione del Foggia giunge dopo sette minuti: Tonin recupera palla e si invola verso la porta avversaria, complice un errato posizionamento della difesa ionica, e calcia. Vannucchi respinge la prima conclusione ma non può far nulla sul secondo tentativo. Capuano perde Ferrara per infortunio al 40’, dentro Panico al suo posto. I rossoneri provano a trovare il pareggio al 44’ con Salines che, servito da Schenetti, colpisce di testa da posizione favorevole ma trova un attento Vannucchi.
SECONDO TEMPO
Il Foggia prova a fare la partita, complice lo svantaggio: al 10’ i rossoneri chiedono un rigore per un presunto fallo di mano di Enrici ma l’arbitro lascia correre. Il Taranto può pungere in ripartenza al 12’ con Mastromonaco ma l’esterno, tutto solo, non inquadra clamorosamente lo specchio. Salines preme sull’acceleratore al quarto d’ora, prova con un tiro-cross a sorprendere Vannucchi ma il portiere tarantino risponde presente. Il Taranto riesce a congedare la partita, il forcing finale dei rossoneri si trasforma in un tiro dalla lunga distanza di Marino al 34’ ma la sfera finisce sul fondo. Al 44’ il Taranto ha la ghiotta occasione per chiudere il match: Martini perde palla in mezzo al campo, Romano si invola e calcia col mancino senza trovare la porta. È l’ultimo sussulto del match: nei cinque minuti di recupero la squadra di Capuano riesce a mantenere lontana la sfera dalla propria area. Esultano i rossoblù che ottengono l’undicesimo successo stagionale, il quarto in trasferta. E venerdì prossimo, allo Iacovone, scontro d’alta quota contro il Picerno, terzo in classifica.