Torna a parlare il presidente del Taranto Massimo Giove. A distanza di cinque mesi, il numero uno del sodalizio ionico, ha scelto i microfoni del media partner Antenna Sud, analizzando il percorso della squadra guidata da mister Capuano dopo venti giornate di campionato: «Il bilancio è più che positivo, stiamo svolgendo un grande lavoro. Senza il problema dell’incendio, avremmo sicuramente ottenuto 4/5 punti in più. Ciò che più mi piace di questa squadra, però, è l’aggressività. Tutti lottano e danno il massimo, incarnando lo spirito della tifoseria”.

Il numero uno del club non è mai stato amato più di tanto dalla tifoseria, ma i risultati stanno ripagando gli sforzi fatti: «In questo momento, però, tanta gente mi ferma per strada ringraziandomi. Stiamo lavorando bene, compiendo sacrifici in una città colma di problemi e stiamo regalando un sorriso ai tifosi. Il nostro obiettivo è quello di portare più famiglie allo stadio, nonostante il palinsesto Sky. Venerdì prossimo affronteremo una grande squadra ma per battere il Picerno abbiamo bisogno del calore del nostro pubblico».

Il mercato è uno dei temi caldi della serata, considerati i vari rumors: «Stiamo programmando una squadra solida e importante. Gennaio è sempre un mese particolare e tanti nostri giocatori sono attenzionati da diversi club. Per ora abbiamo accontentato il solo Cianci, il quale non si era ambientato bene nella nostra realtà. Arriverà un tassello importante per il reparto difensivo, credo sia Travaglini (ride, ndr). Siamo alla ricerca di un centravanti funzionale al gioco di Capuano. Falco? È un amico di mio figlio, ma ha richieste da Olanda e Francia e viaggia su cifre importantissime. Eusepi? Solo voci giornalistiche ma nulla di concreto. Antonini? È l’oggetto del desiderio di club di Serie B, vogliamo trattenerlo a qualsiasi costo. Da presidente devo fare i conti con i bilanci, cercherò di resistere».

Nonostante i trentasei punti in classifica, gli obiettivi del Taranto rimangono immutati: «Il girone di ritorno è sempre diverso rispetto all’andata. Sono curioso di scoprire dove possiamo arrivare. La promozione in B? Mai dire mai, il nostro programma è triennale».

Il presidente svela un retroscena circa l’ingaggio di Capuano: «L’avrei voluto sin dal primo momento insieme a Dionisio, ma il ds scelse Di Costanzo. Dopo la prima giornata notai che qualcosa non andava, esonerai entrambi e chiamai Eziolino. Se allena da trent’anni consecutivi ci sarà un motivo…».

Il Taranto, però, rischia di non giocare il prossimo campionato allo Iacovone. Due le ipotesi per le sfide casalinghe dei rossoblù: «Entro il prossimo 5 maggio dovremo comunicare alla FIGC dove giocheremo la prossima stagione. Ho inviato una PEC ad Abodi, Malagò, Emiliano e Gravina, ma solo quest’ultimo si sta impegnando per trovare una soluzione. Ferrarese ci ha permesso di concludere la stagione allo Iacovone, ma sono preoccupato per l’incombenza dei termini. Lavoriamo su due siti: Vibo Valentia e Teramo. Il presidente Gravina, invece, sta prendendo in considerazione l’ipotesi Faggiano, ma ci sono ostacoli burocratici. Qualora dovessimo centrare i playoff sono convinto che li disputeremo nel nostro stadio».

 

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