Il turismo potrebbe fungere da volano per lo sviluppo del territorio tarantino. Intervistando una guida turistica (Luca Adamo) siamo riusciti ad ottenere informazioni importanti sulla nostra città.

Secondo lei come si potrebbe agire per attirare i turisti? “Taranto è una destinazione turistica conosciuta grazie ad una serie di campagne che sono state fatte molto bene. Per migliorare dobbiamo lavorare nel cambio della narrazione, ovvero raccontare che Taranto è altro rispetto all’immaginario comune. Per esempio come è successo a Napoli”.

Che genere di turisti incontra durante le sue visite guidate? “Ci sono due tipologie di turisti: la prima è molto legata al pensiero del mare, quindi alla vacanza estiva, le spiagge… I turisti culturali rappresentano la seconda tipologia, quella su cui bisogna lavorare un po’ di più. Sono quelli che si riversano sul museo MArTA, città vecchia e la cattedrale di San Cataldo che è la più antica della Puglia”.

Oltre ai tradizionali giri turistici, ce ne sono altri non convenzionali? “Il progetto T.R.U.St ed il progetto Eyeland hanno aperto il turismo anche ai giovani. A parte il museo Marta o il castello Aragonese, si possono anche visitare il progetto T.R.U.St e l’interno della cattedrale”.

I tarantini sono accoglienti nei confronti dei turisti? “I cittadini hanno un ruolo fondamentale. Se il cittadino è accogliente allora il turista si sente accolto. Un altro problema con gli abitanti di Taranto è il loro rapporto con i social. La ricaduta di un post sui social, è una ricaduta drammatica, perchè quando si posta non si può sapere che strada prende il contenuto del post stesso. Noi dobbiamo fare in modo che gli altri vedano la parte migliore della città”.

Che ricaduta hanno le navi da crociera su questo settore? “Con le navi da crociera il turismo è cresciuto molto”.

Un campione di 192 persone ha risposto a un questionario proposto inerente il turismo a Taranto. Tra le domande presentate, è stato chiesto se le potenzialità turistiche della città siano migliorate proprio grazie alle navi da crociera.

Ecco i risultati riscontrati:

Dal nostro punto di vista i croceristi e i turisti in genere possono visitare diverse attrazioni. Le più significative sono: il castello Aragonese, il Ponte Girevole di San Francesco di Paola, la cattedrale di San Cataldo, il museo archeologico MArTA, il lungomare Vittorio Emanuele III e il centro euromediterraneo dei cetacei – Ketos.

Abbiamo intervistato il presidente del Centro, Carmelo Fanizza e gli abbiamo posto le seguenti domande. Nei vostri tour ci sono croceristi? Qual è il target dei vostri utenti? “Nello studio partecipano anche i croceristi, ma prevalentemente il nostro target è composto da scolaresche, centri e luoghi turistici. Diciamo che il 35% sono stranieri”.

Cosa fate per attirare più turisti? “La nostra attività è molto di nicchia, quindi non abbiamo necessità di fare particolari azioni per attirare nuovi turisti e nuovi utenti, ma è un attività così particolare che richiama da sola questa tipologia di persone”.

Cosa manca a Taranto per renderla più turistica? “Sicuramente uno dei segmenti che bisogna implementare è quello dei posti letto. Attualmente gran parte delle persone che vengono durante il periodo estivo, non hanno la possibilità di soggiornare a Taranto perché i posti sono limitati. Quindi, sicuramente bisognerebbe implementare quel segmento, in più bisognerebbe cambiare anche un po’ la mentalità”.

Affinché Taranto possa vivere di turismo è fondamentale che si adoperi il comparto della politica. In tale direzione abbiamo intervistato anche l’assessore al turismo Gianni Azzaro.

Quali sono le attività per incentivare il turismo, e su quali canali vengono fatte? ”Come amministrazione comunale stiamo operando su più campi, uno sicuramente è quello sportivo. Noi stiamo promuovendo il turismo sportivo da molto tempo, grazie anche ad eventi nazionali e internazionali come il SailGP e il campionato italiano del nastro rosa. In quest’ottica, come amministrazione, ci siamo candidati ai Giochi del Mediterraneo. Oltre a questo ci sono le navi da crociera, che da un po’ di tempo approdano nel nostro porto e che ogni anno aumentano di numero; anche questa è un’ occasione che incrementa le visite nella nostra città. Ci siamo resi conto di un dato certo, chiunque sia venuto a Taranto per qualsiasi motivo è stato colpito dalla bellezza del territorio; per questo stiamo facendo sì che la nostra città sia valorizzata sempre di più per le sue bellezze”.

Nonostante la città abbia tutte le carte in regola per vivere di turismo fatica a decollare per diversi motivi. Ci siamo avvalsi del nostro questionario per evidenziarne diversi fra questi: mancano i collegamenti perché l’aeroporto è lontano dalla città, infatti per il 78,7% di chi ha risposto al questionario pensa che questo sia un problema.

Abbiamo individuato anche la mancanza di pulizia delle strade che non sono un bel biglietto da visita per i turisti, la chiusura e la riconversione dell’impianto siderurgico, la riqualificazione del centro storico, e maggiore informazioni e segnaletica relativa ai percorsi turistici.

Speriamo che gli spunti di riflessione che emergono da questo articolo vengano presi in considerazione dai nostri amministratori pubblici e dalle nuove generazioni di cittadini.

 

 

3 Responses

  1. tra giochi mediterraneo, pnrr, nuova Ilva, e altri fondi, per Taranto è un’occasione unica e irripetibile per diventare la città trainante della Puglia. Chi non spingerà il carro nella direzione del cambiamento positivo, sia esso cittadino che politico, sarà responsabile verso la popolazione della città, delle nuove generazioni e dei paesi della provincia: andranno messi alla gogna e dovrà essere loro chiesto di lasciare la città che non amano- Forza Taranto che ce la fai !!!

  2. La nostra città è bellissima E va rispettata. Bisogna farla rinascere. La città vecchia è il nostro gioiello va valorizzato mettiamo le nostre nonne fuori casa a fare le orecchiette che possono benissimo vendere e i pescatori al porto con le reti da pesca facendo vedere ai turisti come si lavora una rete da pesca. I turisti che scendono dalla nave devono avere a disposizione mezzi per potersi spostare e mettiamo bancarelle con i nostri prodotti tipici e souvenir così come fanno nelle altre città. Mettiamo a disposizione barche per fare conoscere Taranto dal mare. Creiamo un itinerario dal mar grande al mar Piccolo passando sotto il ponte girevole e magari a bordo offriamo aperitivi e stuzzichini. Svegliamoci cari tarantini perché la nostra città offre tanto la prima nave costa arriva a Taranto la prima domenica di giugno teniamo i negozi aperti altrimenti si parlerà di Taranto come una città deserta considerando che la domenica si va tutti al mare. Scusate lo sfogo ma spero apprezzerete un po’ il mio pensiero.

    1. cara Caterina, il segreto di tutto sta nel votare le persone ed il partito giusto. La politica e i politici vanno usati per il progresso della città e non subiti. Ripeto: vanno USATI perchè nessun politico rinuncia a stare con la famiglia o il w.e. al mare perchè è stato fulminato dall’essere utile al prossimo. Si fa per tornaconto personale del presente e del futuro. ciao

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