A cura di Alessandro Epifani – L’anno appena cominciato è stato definito dai media anglosassoni come il “Super Bowl” elettorale: per una serie di coincidenze si voterà in molti paesi, per un totale di 4 miliardi di elettori chiamati alle urne non solo nei 27 paesi UE compresa l’Italia (il 9 giugno), ma anche zone strategiche del globo come Russia, Algeria, Pakistan, sino alle già dibattutissime elezioni presidenziali statunitensi di novembre. Agli scenari geopolitici ed economici di un periodo così intenso è dedicato l’ultimo saggio del professor Vittorio Emanuele Parsi, noto politologo dell’Università Cattolica, pubblicato da Bompiani negli ultimi giorni del 2023. Nel suo “Madre patria”, Parsi avvia la riflessione dall’Italia e dai concetti di “patria” e di “sovranità” tanto tornati in voga da quando le destre sono assurte a maggioranza relativa del Belpaese.

Analizzando i rigurgiti nostalgici di un certo patriottismo sovranista radicalizzato, l’autore avvia nel saggio una interessante riflessione di carattere più generale, utile ad orientarsi in questo periodo storico così complesso e pregno di contraddizioni. La tesi di Parsi è quella dell’illusione di un mondo unipolare dopo il crollo del Muro di Berlino nel 1989, perché la cosiddetta Pax Americana invero è stata messa in congedo con l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, data in cui si è passati dall’illusione di una sola narrazione vincente (il capitalismo consumista rispetto al socialismo) ad una polverizzazione di micro-ideologie, riconducibili all’antica antitesi tra autocrazia (vedi paesi arabi e africani) e democrazia.

L’Italia e l’Europa hanno, pertanto dovuto affrontare un cambiamento repentino per il quale non erano attrezzate né a livello culturale, né a livello istituzionale: l’Europa unita- scrive Parsi- si è rivelata, e tutt’oggi si sta rivelando, un clamoroso flop ma, più in generale, si è concretizzata la tesi paventata già anni fa dal politologo di Harvard Dani Rodrik con il suo celebre “Trilemma”, in sostanza non si può realizzare simultaneamente una economia democratica che sia anche globalizzata e conservi una quota accettabile di sovranità/indipendenza. E’ questo il punto di Archimede di un filone di studi che mira a considerare, come fa lo stesso Parsi, la deriva sovranista e populista degli ultimi decenni come reazione incontrollabile al disordine generale. Manca un uomo forte e si cerca di crearne uno nuovo, anche a costo di cadere nelle autarchie alla maniera di Putin o del regime cinese.

Il quadro che emerge è con tutta evidenza complicato e l’autore indugia a lungo nel valutare sia l’indebolimento non solo italiano della tesi progressista rispetto alle ultime tensioni sociali, sia nel porre l’accento su una posizione europeista capace, tuttavia di non arrendersi passivamente a quanto cristallizzato nei Trattati sottoscritti quando fu fondata l’Unione Europea: erano altri tempi, si era ancora nel mondo analogico ed è troppo ingenuo pensare che quella coperta creata per quelle esigenze possa essere sufficiente anche nel contesto storico-finanziario degli ultimi anni.

“Madre patria. Un’idea per una nazione di orfani”
di Vittorio Emanuele Parsi
Bompiani Editore- 2023
pp. 192- Euro 17,00
Giudizio: 4 stelle su 5

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