È scontro in casa Pd. La commissione provinciale di garanzia del Partito Democratico ionico ha espulso i tre consiglieri comunali, rispettivamente Bianca Boshnjaku, Michele De Martino e Valerio Papa, perchè hanno scelto di rimanere in maggioranza e supportare l’azione amministrativa del sindaco Rinaldo Melucci, invece che passare all’opposizione. I ricorsi, presentati da Anna Filippetti, Giuseppe Tursi e Pasquale Torto, sono stati approvati dalla commissione con tre voti favorevoli e due astensioni.
Azione che l’ex capogruppo Pd Boshnjaku, in consiglio comunale, giudica “antidemocratica” quanto “dittatoriale”: “Ci è stato ordinato di non votare il bilancio – ha spiegato la ex dem – lo scorso novembre, tramite un ordine ricevuto via mail 67 minuti prima della seduta consiliare e senza nessun tipo di confronto con i referenti istituzionali del territorio. Il principio con il quale viene motivata la richiesta di espulsione è sbagliato non solo perché c’è lo svincolo del mandato, ma anche perché verrebbe gravemente leso l’articolo 48 della Costituzione Italiana”. Boshnjaku chiede ai vertici nazionali di “salvare il PD Jonico anche a costo di commissariarlo”.
Intanto, alcuni militanti di stampo riformista, socialista, ecologista, cattolico democratico guidati dal presidente del consorzio ASI Costanzo Carrieri, sarebbero al lavoro per formare il nuovo gruppo civico “Nova, democratici e riformisti”. Quest’ultimo potrebbe essere ufficializzato nelle prossime settimane e il cui manifesto dichiara di essere “un progetto in cui ogni pensiero, idea, sogno o aspirazione sono il carburante indispensabile per la politica che vuole dirsi tale”.
Sui Giochi del Mediterraneo
Dal fronte opposto, la segretaria provinciale Anna Filippetti commenta le parole del sindaco Rinaldo Melucci, proferite durante il consiglio monotematico sui Giochi del Mediterraneo. Il primo cittadino cambia costantemente la sua posizione politica “senza dignità e nessuno straccio di coerenza”. “Nei mesi scorsi il sindaco – prosegue la segreteria dem – aveva chiamato a raccolta la coalizione Ecosistema Taranto per sferrare una serie di attacchi al Commissario Ferrarese. Dopodiché si è subito accordato con il Ministro Fitto, scaricando gli alleati e la città sul fronte dei Giochi, perdendo ulteriori mesi”.
Filippetti precisa che, da diversi mesi il Pd ha chiesto al sindaco una sostanziale riorganizzazione degli uffici e del personale per il corretto svolgimento dei Giochi: “Invece abbiamo assistito – continua Filippetti – a continue entrate e uscite di staff, nomine improvvise e insensate di capi di gabinetto a tempo, variazioni quotidiane del perimetro della maggioranza e cambi costanti di giunta, con attacchi permanenti e costante ingratitudine verso la nostra Assessora Viggiano”. Per la segretaria provinciale l’attacco di Melucci, al Presidente Emiliano e al senatore Mario Turco, è stato “offensivo quanto ingrato”, nonostante il lavoro svolto da quest’ultimi per portare a Taranto la manifestazione e i relativi fondi.
Questo l’appello della segretaria provinciale del Partito Democratico agli altri consiglieri per la sfiducia del sindaco Melucci: “Siamo convinti che la strada intrapresa sia quella giusta: mandare a casa Melucci e dare un governo serio, stabile e coerente a questa città perché si possano traguardare da giugno grandi obiettivi, come i Giochi del Mediterraneo, oggi impossibili con questa amministrazione ormai decaduta” ha concluso.