Il Taranto si prepara alla seconda trasferta del 2024. Domenica alle 14 i rossoblù di mister Capuano saranno di scena al San Filippo-Franco Scoglio contro il Messina (che ha ufficializzato l’ingaggio dell’ex rossoblù Civilleri) nella 22esima giornata del campionato di Serie C, girone C. In campo andrà una squadra inedita, considerando i movimenti di mercato (in rosa non ci sono più Antonini, Romano, Bonetti, De Santis e Cianci), infortuni e squalifiche.
“Sarà una partita molto complicata, non tanto per le assenze: per la prima volta, su dieci giocatori di movimento, il cinquanta per cento di loro non ha mai giocato (i difensori Miceli, Travaglini e Valietti, l’attaccante De Marchi) – ha affermato mister Capuano alla vigilia del match – Oltre alle assenze per squalifiche (Ferrara, ndc) ed infortuni, non avremo dei calciatori che sono stati dei pilastri per questa squadra: cercheremo di mettere in campo una formazione equilibrata. Poi c’è il valore dell’avversario: quando in distinta si leggono giocatori come Ragusa e Plescia che partono dalla panchina, si comprende già la caratura della formazione che si affronta. Nell’ultima giornata a Caserta, contro una delle più forti in assoluto, loro hanno spadroneggiato dal primo all’ultimo minuto, disputando un buon calcio: hanno creato l’impossibile. Noi li abbiamo studiati, cercheremo attraverso i nostri dettami di ottemperare queste loro giocate, provando a portare a casa un risultato positivo. Il nostro marchio più importante è l’organizzazione, cambiare diversi giocatori non sarà facile ma in poche ore proveremo a trovare delle soluzioni ottimali”.
Capuano non sarà in panchina a causa della squalifica comminata dal Giudice Sportivo dopo il pareggio col Picerno per aver bestemmiato nel post partita: “Sono stato sempre correttissimo. Ho bestemmiato e me ne vergogno ed è giusto che paghi, ma io ho dato un pugno nel mio spogliatoio prendendomela con me stesso: mi rimproveravo il risultato finale del match col Picerno. Stare lontano dalla panchina, per me, è come avere un figlio che si sta operando e tu non puoi aspettare nella sala d’attesa ma fuori dall’ospedale: è normale che soffrirò. Se sei a bordocampo puoi intervenire, da lontano non si può fare tanto, ma la squadra è in buone mani con mister Zangla. Chi andrà in campo saprà ciò che dovrà fare. La preoccupazione maggiore riguarda i nuovi arrivati perché almeno in quattro giocatori non avranno addestramento tattico: in alcuni ruoli non posso inventarmi nulla».
L’AVVERSARIO: IL MESSINA – I peloritani occupano, attualmente, il quindicesimo posto in classifica con ventuno punti, frutto di cinque vittorie, sette pareggi e nove sconfitte. La squadra di mister Modica ha sconfitto nell’ultimo turno la Casertana, una delle compagini meglio attrezzate del girone, per 2-0 grazie a una doppietta di Emmausso: l’esterno offensivo, insieme a Manetta e allo stesso Capuano, rappresentano gli ex del match. Una rosa costruita, sicuramente, per ottenere qualcosa in più di una semplice salvezza. I giallorossi possono contare sull’esperienza di Ermanno Fumagalli tra i pali, veterano della categoria, ma anche a giocatori di grande talento come Firenze (assente, però, in questo match) e Franco nella zona nevralgica del campo. Il settore offensivo è il fiore all’occhiello dei peloritani: Ragusa, Rosafio, Emmausso e Plescia sono giocatori di categoria, in grado di risultare decisivi in qualsiasi momento del match.