Un toccante omaggio alla nostra città, alla sua storia, alle sue bellissime tradizioni. Questa è stata “Selini Notia” (Luna del Sud), la commedia messa in scena dalla compagnia “Kissa” che venerdì scorso ha aperto al Fusco la terza edizione della rassegna teatrale “Premio Città di Taranto“.

Il lavoro, per la regia di Raffaela Caputo, è ispirato al romanzo “L’isola degli amanti perduti” della tarantina Angela Todaro. Al centro della narrazione, la maledizione della principessa Isadora, il cui fantasma appare ripetutamente, sin dal suo arrivo, ad Angelo De Vincentis, uno psicologo di ritorno nella sua città, in procinto di partecipare a un convegno medico. Cosa mai la misteriosa apparizione potrà volere da lui, l’unico a vederla? E perché a ogni sua comparsa accadono tragedie?

Da qui si snoda un appassionante snodarsi di eventi, introdotto dal racconto di una vecchia popolana che sembra saperne molto di più di quello che dice. Il mistero s’infittisce all’arrivo di Angelo in un albergo della Città vecchia, accolto dall’algida direttrice, Cristina, che non dà eccessivamente peso alle proteste dell’uomo per i fastidiosi rumori notturni, che assomigliano, anzi sono, battiti di martello. Saranno i pescatori di datteri di mare mentre rompono gli scogli? Qualcosa non quadra. Ad aiutare l’uomo alle prese con l’intricata matassa della vicenda giunge il prof. Vozza, uno esperto di storia, anche lui impegnato in un convegno. Tassello dopo tassello, la storia comincia a prendere senso, grazie anche agli input della vecchia popolana, che compare nei momenti più impensati.

Intanto il bianco fantasma continua ad ossessionare Angelo, anche durante i Riti della Settimana Santa, le cui immagini scorrono su un maxi schermo.  Anzi, la sagoma della principessa Isadora addirittura si sovrappone all’”Ndulurate” mentre scende la scalinata di San Domenico, al suono delle toccanti marce funebri. E intanto gli omicidi si susseguono: e c’è sempre Angelo di mezzo. Non potrà essere un caso, sospetta la dott.ssa Dragone, che conduce le indagini, anzi, è proprio lui il principale sospettato. Si susseguono i colpi di scena, fino all’inaspettato finale. Quale? Non vogliamo rovinare la sorpresa. Intanto le antiche maledizioni di una mamma sull’uomo che ne ha ucciso il figlioletto si ripercuoteranno sulla città bimare, sulla quale un “dragone” sputerà fumi e veleni. E non è difficile individuare l’identità del mostro. Cesserà mai la malasorte? Invitiamo vivamente ad assistere alle prossime repliche di “Selini Notia” per ravvivare l’amore alla nostra bella ma sfortunata Taranto.

Interpreti:  Cristiana Guarino (vecchia popolana), Miriana Cardetti (Isidora), Fabio Cassano (Angelo, psicologo), Giusy D’Auria  (direttrice dell’albergo), Nino Calcagnini (addetto alla reception), Mariella Dell’Isola (dott.ssa Dragone, questore), Francesco Basile (ispettore di polizia), Michele Lonoce (medico), Adriano Salituro (malvivente),  Fabrizio Friuli (malvivente), Pietro Zaccaria (prof. Vozza),  Elena De Luca (provveditore), Valeria Fiorino (professoressa), Francesca Ramunni  (servitore di scena).

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