| --° Taranto

Una bella prestazione ma zero punti. La Gioiella Prisma Taranto raccoglie sempre meno rispetto a quello che meriterebbe. Contro Monza, che era reduce da 4 sconfitte consecutive, i rossoblù se la giocano alla pari ma è venuta a mancare quella sicurezza nell’affondare il break giusto che, invece, gli avversari hanno avuto.

Le pagelle di Taranto – Monza 1-3:

TRINIDAD DE HARO 7: un altro giocatore rispetto a quello visto nella prima metà del girone di andata. Lucido e freddo nella gestione del gioco, che ha trovato un suo equilibrio nella gestione dei tre attaccanti principali. Da ricordare un paio di appoggi in bagher davvero pregevoli;

RUSSELL 7-: 17 punti, (16 su 30 in attacco e 53% di efficienza), di cui 1 in battuta. Errori punto 1, muri subìti 2, errori in battuta 2. Due buone partite consecutive (questa e quella di Padova). Non era mai accaduto sinora. Non è giocatore “killer” (quello che ti mette la palla a terra dopo i 20) ma se gestito bene dal palleggiatore riesce a essere redditizio. Bene, come quasi sempre, in battuta;

GARGIULO 6,5: 10 punti (7 su 11 in attacco e 64% di efficienza) di cui 3 a muro. Errori in attacco 2, muri subìti 1, errori in battuta 3. Ci sono momenti in cui si infiamma ed altri in cui sbaglia qualcosina di più rispetto al solito (in battuta ad esempio). Certamente la sua crescita in questa stagione è esponenziale.

JENDRYK 6: 8 punti (5 su 9 in attacco e 56% di efficienza), di cui 1 a muro e 2 in battuta. Errori in attacco 0, muri subìti 1, errori in battuta 2. Compitino svolto con il consueto ordine. Più in partita nei primi due set;

GUTIERREZ 6,5: 14 punti, (13 su 29 in attacco e 45% di efficienza) di cui 1 in battuta. Errori in attacco 2, muri subìti 3, errori in battuta 4. Ricezione positiva 81% (50% perfetta) su 32 palloni ricevuti. Ace subìti:1. Da qualche gara a questa parte non ha più la molla nelle gambe ed in attacco fa fatica a passare sopra il muro avversario, però è sempre prezioso per la sua squadra, specie in ricezione dove è una macchina quasi perfetta;

LANZA 7+: 16 punti, (15 su 27 in attacco e 56% di efficienza), di cui 1 a muro. Errori in attacco 1, muri subìti 2, errori in battuta 2. Ricezione positiva 67% (52 % perfetta) su 27 palloni ricevuti (ace subìti 2). Tutti i palloni più pesanti da mettere giù sono quasi sempre destinati a lui che non si tira indietro, nonostante debba anche ricevere molto. Ha trovato di recente un buono stato di forma e si nota.

RIZZO 6+: Ricezione positiva 47%, perfetta 37% su 19 palloni ricevuti. Ace subìti: 2. Meno reattivo del solito e comunque sempre sul pezzo;

TRAVICA 6,5: la squadra ha trovato un buon equilibrio ed un altrettanto buon livello di gioco. Lotta alla pari con tutte. Le manca l’abitudine alla vittoria (solo 2 successi in 15 gare) e questo pesa a livello mentale quando c’è da infliggere il colpo ferale all’avversario. Time out e video-check sempre tempestivi e utili.

MONZA 7,5: reduce da quattro sconfitte consecutive in campionato, vede la luce grazie ad una prestazione paziente. Taranto è un osso duro ma al momento giusto lo Szwarc o il Maar della situazione mettono giù palloni pesanti. La regia estrosa del palleggiatore brasiliano Cachopa è sempre imprevedibile per il muro avversario. I suoi centrali (specie Galassi), con lui vanno a nozze, tanto la palla viaggia veloce. Il giapponese Takahashi è l’elemento di equilibrio: grande lavoro oscuro, numerose difese che permettono delle rigiocate fruttuose. La differenza nella circostanza l’ha fatta anche il muro (ben 10 vincenti), sempre molto attento e compatto.

*foto Paolo Occhinegro

 

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