Nuovo incontro periodico presso lo stabilimento di Grottaglie tra i sindacati e la Direzione Aziendale e HR di Sito, della Divisione e del Responsabile dell’Ingegneria di Prodotto.

Diversi i temi trattati dall’azienda, come comunicato dalle organizzazioni sindacali. A cominciare dall’andamento delle attività del prototipo Vertical Demo 2, che in questa fase vede impegnato lo stabilimento nella fabbricazione e assemblaggio dei quattro piloni di supporto dei rotori e di un ulteriore pilone di test, per i quali è pianificata la consegna al cliente per la fine di febbraio 2024. È prevista nel corso dell’anno la realizzazione di un ulteriore demo di fusoliera e del relativo set di piloni. Per quanto riguarda invece il programma EuroMale, resta ad oggi confermata la fase di industrializzazione ed il conseguente avvio dell’APPM (Pre – test di produzione di assemblaggio) nell’ultimo trimestre del 2024. Inoltre l’azienda ha ufficializzato l’istituzione di un Campus universitario in collaborazione con le Università di Bari e Lecce che avrà sede all’interno del perimetro del sito di Grottaglie.

Il Responsabile dell’Ingegneria di Prodotto di Divisione ha poi illustrato alle organizzazioni sindacali in maniera puntuale le attività dell’ente con un focus dedicato alle nuove tecnologie per i futuri velivoli dei principali player mondiali, alle iniziative riguardanti le nuove frontiere dell’aeronautica (segmento degli E-VTOL e velivoli supersonici) e alle collaborazioni in essere con le altre Divisioni del gruppo. Inoltre è stato confermato, come già annunciato durante l’informativa annuale di Divisione, il rafforzamento non solo in termini di organico ma anche nell’acquisizione della DOA per l’autonomia della Divisione nella progettazione NR. La Direzione HR ha annunciato la ripresa, nei prossimi mesi, del percorso di upskilling e reskilling iniziato nel 2022 che riguarderà aree di stabilimento e di staff. Altresì, diventerà ricorrente il processo di valorizzazione dei lavoratori che conseguiranno un titolo di laurea STEM. Confermato il prosieguo dei prestiti presso gli altri stabilimenti della Divisione per tutto il resto del 2024, così come al momento è confermato il piano produttivo per l’anno 2024. Resta comunque da affrontare una situazione complessa per via dei recenti aggiornamenti nei piani di ritiro da parte del cliente, per l’approvvigionamento di parti e standard, per la gestione del buffer e per l’attesa degli sviluppi riguardanti la modifica IGW; infine, riguardo all’utilizzo degli spazi, il responsabile Operations ha garantito che saranno adottate tutte le azioni affinché lo stoccaggio delle fusoliere non pregiudichi l’avvio della produzione di nuove attività all’interno del perimetro grottagliese.

“Più volte abbiamo ribadito in tutte le sedi locali e nazionali quanto fosse fondamentale creare sinergie con il territorio e generare opportunità per i giovani laureati pugliesi – affermano le RSU Fim, Fiom e Uilm del sito Leonardo di Grottaglie -. Lo stabilimento di Grottaglie ha scontato finora una notevole frenata produttiva avutasi sia per effetto del Covid, sia per problemi legati alla committente. L’attenzione riposta in questi anni dai lavoratori del sito di Grottaglie e dai propri rappresentanti, mediante le iniziative messe in atto e la sottoscrizione di accordi virtuosi per la gestione del vuoto lavoro, ha sempre avuto come finalità quella di diversificare le attività e l’uscita dal vincolo della mono committenza”. Pertanto FIM FIOM UILM ritenendo assolutamente non esaustivi gli sviluppi in tema di diversificazione annunciati nel corso della riunione, considereranno realizzato tale processo solo quando gli investimenti annunciati si concretizzeranno con l’industrializzazione di aree dedicate alla produzione. Quindi, anche in vista della presentazione del piano industriale del gruppo Leonardo, annunciato per il primo trimestre del 2024, riteniamo fondamentale che la mission della Divisione Aerostrutture sia strategica e lungimirante, non escludendo, ma anzi incentivando, l’opportunità di finanziamenti UE (es. finanziamento Commissione Europea progetto NEMESI), nazionali e regionali”. Infine, nel ribadire la necessità di intensificare la cadenza degli incontri di sito per un confronto costruttivo tra le parti, i sindacati hanno chiesto un incontro di stabilimento urgente al fine di dettagliare gli impatti produttivi conseguenti ai recenti scenari, a valle del quale indiremo le assemblee dei lavoratori.

Negli ultimi incontri sindacali la Direzione Aziendale aveva infatti garantito una programmazione 2024 priva di contrazioni di volumi, la continuazione delle attività sul prototipo Vertical e l’avvio, nel secondo semestre dell’anno, dell’industrializzazione del drone EuroMALE nel Fabbricato 2. Fu lo stesso Stefano Bortoli, direttore generale Aerostrutture lo scorso novembre, a sostenere che dalla fine del 2024 si produrranno 10 fusoliere al mese e progressivamente si tornerà ad una situazione che consentirà di raggiungere l’equilibrio economico finanziario del sito tarantino, che dal  2025 dovrebbe quindi consegnare 10 coppie di fusoliere al mese, mentre attualmente se ne producono all’incirca cinque al mese. Venne anche confermato l’incremento del rate produttivo per effetto dell’aumento delle consegne alle aviolinee da parte di Boeing e a seguito dell’incremento degli ordini del velivolo.

A soli pochi giorni dall’inizio dell’anno però, alle RSU dello stabilimento grottagliese è arrivata la notizia, non tramite canali ufficiali, di una riduzione dei volumi già comunicata dal cliente Boeing alla Leonardo. “Ciò, in aggiunta alle difficoltà di approvvigionamento di standard e parti, all’incertezza sull’introduzione della sez.46 IGW, alla non chiara gestione degli spazi dedicati al buffer e al ricorso allo straordinario in alcuni reparti, ci consegna uno stabilimento che ancora una volta continua nella sua approssimazione gestionale e nel mancato coinvolgimento dei lavoratori e dei propri rappresentanti nel fronteggiare le problematiche aziendali” concludono le Rsu.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/01/19/leonardo-grottaglie-lanno-inizia-in-calo/)

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