Estensione della Cigs a tutti i lavoratori dell’indotto: lo prevede il decreto-legge a tutela dei creditori dell’ex Ilva approvato oggi dal Consiglio dei ministri, secondo i dettagli forniti dal Ministero delle imprese e del Made in Italy. l provvedimento prevede diverse misure: dalle modalità di accesso privilegiato al Fondo di garanzia Pmi all’intervento per contenere i tassi di interesse sui finanziamenti. Nel contempo prevede la prededucibilità assoluta anche per i crediti gli istituti bancari che decideranno di acquisire i crediti certificati delle aziende dell’indotto. Misure ulteriori sono previste anche per la cassa integrazione. L’operazione salva-creditori prevede anche il coinvolgimento di Sace e probabilmente Mediocredito Centrale. Quest’ultima potrebbe essere l’operatore che acquisirà i crediti certificati a condizione di mercato. Sace offrirà garanzia finanziaria a condizioni di mercato, fino al 70% di un importo massimo di crediti pari a 150 milioni, a favore dei cessionari.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/01/31/ex-ilva-si-avvia-lispezione-degli-impianti/)

“Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha approvato il decreto legge (composto da cinque articoli con il titolo di “Disposizioni urgenti a tutela dell’indotto delle grandi imprese in stato di insolvenza ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria”) contenente specifiche misure volte a tutelare le imprese dell’indotto per l’ipotesi di commissariamento straordinario di Adi (Acciaierie d’Italia, n.d.r.), nonché’ i cessionari dei crediti vantati dalle predette imprese, in modo che gli stessi continuino a tenere ‘aperta’ la disponibilità all’acquisto pro soluto dei crediti, assicurando la fornitura di beni e servizi e, quindi, la continuità produttiva degli impianti – si legge nel testo -. In particolare, è previsto un accesso agevolato delle imprese dell’indotto di Adi, ove questa dovesse essere sottoposta a procedura di amministrazione straordinaria in data successiva all’entrata in vigore del decreto, al Fondo di garanzia Pmi. La disposizione prevede l’esonero dal pagamento delle commissioni ‘una tantum’ per l’accesso al Fondo e per il mancato perfezionamento delle operazioni garantite. Per la misura della garanzia diretta a titolo gratuito sarà previsto l’innalzamento all’80% per tutte le operazioni. Per quanto riguarda le operazioni di riassicurazione, la copertura del Fondo di garanzia Pmi è incrementata fino al 90%. Per l’accesso alla garanzia del Fondo, le imprese devono aver impegnato, negli ultimi due esercizi precedenti la data di presentazione della richiesta di garanzia, almeno il 70% del fatturato nei confronti del committente. Viene inoltre istituito un Fondo presso il Mimit al fine di erogare contributi in favore delle imprese, nell’ambito del de minimis, per abbattere gli interessi che le stesse dovranno corrispondere sui mutui per nuova liquidità. Il fondo dispone di 5.412.000.000 euro – specifica la relazione tecnica – assegnati nel bilancio 2024 del Ministero delle imprese e del made in Italy. L’articolo 3 stabilisce che i crediti vantati dalle imprese, o dai cessionari, saranno prededucibili, se anteriori all’ammissione dell’AS, se relativi a forniture strumentali ove riferiti a “prestazioni di beni e servizi, anche di autotrasporto e movimentazione di attrezzature, beni, prodotti e personale, strumentali a consentire al funzionalità produttiva degli impianti” si legge nel testo. L’articolo 4 dispone interventi per la cassa integrazione delle imprese dell’indotto: “Ai lavoratori subordinati, impiegati alle dipendenze di datori di lavoro del settore privato che sospendono o riducono l’attività lavorativa in conseguenza della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa del committente, viene riconosciuta per li 2024 dall’Inps una integrazione al reddito, con relativa contribuzione figurativa per un periodo non superiore a sei settimane”. L’articolo 5 dispone l’entrata in vigore del Dl il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Acciaierie d’Italia non sarà ascoltata dalla commissione Industria del Senato che sta esaminando il Dl ex Ilva in materia di amministrazione straordinaria e prestito-ponte di 320 milioni. Lo ha riferito ieri in Commissione il presidente Luca De Carlo (FdI). Come risulta dal resoconto, la società, Federacciai e Ispra ‘hanno comunicato la loro impossibilità a partecipare alle audizioni’. A quanto riferito, saranno invece ascoltati martedì prossimo, 6 febbraio, Invitalia e il ministro per le Imprese e il Made in Italy, Adolfo Urso. Sempre martedì sono previste le audizioni di Arpa Puglia, Legambiente, PeaceLink e Fondazione sviluppo sostenibile. Il relatore, Salvo Pogliese (FdI), in merito al nuovo decreto ex Ilva approvato oggi dal Consiglio dei ministri sulla tutela dell’indotto, riferisce che era stata valutata sia la strada di un emendamento al Dl all’esame di Palazzo Madama sia quella di un provvedimento ad hoc come poi avvenuto e aggiunge che anche questo Dl dovrebbe approdare all’esame della commissione Industria del Senato. Il Dl sull’ex Ilva sarà esaminato dall’Aula del Senato da martedì 27 febbraio. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, come riferito all’Assemblea dal presidente del Senato, Ignazio La Russa.

leggi tutti gli articoli sull’ex Ilva https://www.corriereditaranto.it/?s=ilva&submit=Go)

Una risposta

  1. Buongiorno
    Se ci saranno degli aiuti agli autotrasportatori ed all’indotto di ADI saranno a totale cura e spese delle aziende.
    Quindi ci troveremo con crediti che varranno sempre meno ed interessi e commissioni sempre più alti.
    Gran bella fregatura.
    E tutto per aver voluto fornire servizi, autotrasporto, manutenzioni e ricambi allo stabilimento più grande di Italia.
    Attendiamo il decreto per leggere ed interpretare le ……………. Inventate per non pagare.
    Associati continuate il blocco anche dopo l’amministrazione straordinaria, perché alla fine i soldi si dovrà estorcerli.
    Buona Fortuna
    Saluti
    Vecchione Giulio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *