Terminato in tribunale, innanzi alla dott.ssa Chiantini, un lungo processo a carico di un imprenditore tarantino accusato di tre episodi di estorsione oltre uno di tentata estorsione in danno di tre dipendenti, che avevano denunciato alla Guardia di Finanza di essere stati obbligati a restituire il TFR ricevuto, mediante cambio degli assegni e restituzione del contante, con la contropartita della riassunzione nella nuova azienda.
Il processo è stato istruito mediante ascolto di numerosi testimoni del pm, parte civile e difesa; al termine l’imprenditore è stato assolto per insussistenza del fatto, avendo dimostrato che i tre operai ben prima dei fatti avevano stretto un accordo per denunciare il datore di lavoro qualora questi non avesse accettato di conferire aumenti di stipendio di quasi il 50%. Uno dei tre si era costituito parte civile.