Il Taranto torna con un punto dalla trasferta in terra calabra: gol e spettacolo allo Scida. Contro il Crotone i rossoblù pareggiano per 2-2 e ribaltano un’iniziale situazione di svantaggio grazie al solito Kanoute: l’esterno offensivo, ammonito, salterà la sfida contro il Catania. A un quarto d’ora dalla fine il pareggio su rigore di Gomez, autore di una doppietta, dopo che lo stesso centravanti si era fatto neutralizzare dagli 11 metri da Vannucchi, ma il direttore di gara ha fatto ripetere la massima punizione.

PRIMO TEMPO

Cinque cambi per Capuano rispetto alla gara vinta col Giugliano: fuori Enrici, Fiorani, Mastromonaco, Bifulco oltre allo squalificato Luciani; dentro Riggio, Panico, Valietti, Matera e Zonta. Al 5’ ci prova Rispoli con una conclusione dal limite su respinta della difesa sugli sviluppi di un corner in favore dei rossoblù calabresi, ma la sfera termina alta sopra la traversa. Al 15’ lancio di Ferrara verso Simeri, bravo a inserirsi tra i due difensori, ma l’attaccante non riesce ad impensierire Dini. Al 18’ il Taranto si fa vedere con una conclusione dai 25 metri di Matera, ma Dini risponde presente respingendo coi pugni lateralmente. Al 25’ l’episodio che rompe l’equilibrio: cross dalla destra di Battistini verso il secondo palo, Gomez sovrasta Riggio e di testa trova il gol dell’1-0 battendo un incerto Vannucchi. Al 37’ occasione per il Taranto: Simeri si invola verso Dini e anziché aprire per Kanoute preferisce calciare. La deviazione di Gigliotti è fondamentale, con il pallone che finisce in corner. Dopo due minuti ancora rossoblù pericolosi: cross dalla sinistra di Zonta, inserimento perfetto di Matera che di testa non trova per poco il secondo palo.

SECONDO TEMPO

Tre cambi per Capuano: fuori Zonta, Panico e Simeri per De Marchi, Enrici e Bifulco. Il Taranto torna al 3-4-3 con Ferrara che torna sulla fascia sinistra, Enrici in difesa e De Marchi al centro dell’attacco con Kanoute e Bifulco sugli esterni. Ed è proprio il numero 14 a creare il primo pericolo dopo pochi secondi dalla ripresa, ma il tiro si spegne sul fondo. Al 2’ ci prova Vitale con un tiro dalla media distanza, Vannucchi respinge in qualche maniera. Al 3’ occasione sprecata dal Taranto: Bifulco supera Gigliotti e si invola verso la porta. L’ex Padova, tutto solo, può scegliere se calciare o servire De Marchi, decide per la prima soluzione e calcia clamorosamente sopra la traversa. I rossoblù sono pericolosi al 15’ con una girata di De Marchi messa in corner da Dini: sugli sviluppi prodezza dell’estremo difensore del Crotone su una conclusione al volo di Enrici. Ma il gol è nell’aria e arriva al 17’: Valietti riceve palla da De Marchi e vede in area Kanoute, che trafigge Dini da posizione defilata per il dodicesimo gol stagionale. Il Taranto ci crede e rimonta il Crotone ancora con l’ex Avellino: dopo aver superato Giron, il numero 77 buca Dini da posizione impossibile e trova il gol dell’1-2.  Ma il Crotone si guadagna il penalty a un quarto d’ora dalla fine: Valietti strattona Battistini e viene ammonito. Dal dischetto Vannucchi neutralizza Gomez, ma l’arbitro su segnalazione dell’assistente fa ripetere il penalty. Sulla seconda esecuzione Gomez spiazza l’estremo difensore e non sbaglia. Ma al 35’ Riggio ha la palla del 3-2: colpo di testa del difensore ma Dini si distende con un super intervento. Al 40’ Crotone vicino al gol: cross di Giron per la girata di Gomez ma la sfera termina in corner, complice una deviazione. In pieno recupero ci prova Comi con un colpo di testa ma il pallone è alto sopra la traversa.

LA CHIAVE TATTICA. Il passaggio al 3-4-3 è stato fondamentale. Il Taranto ha ritrovato lucidità ed è riuscito ad occupare meglio gli spazi, ribaltando anche il punteggio sfruttando le qualità di Kanoute, bravo a svariare su tutto il fronte offensivo senza dare riferimenti alla retroguardia difensiva del Crotone. Da rivedere l’atteggiamento dei primi 25 minuti col 3-5-2 in cui gli ionici sono sembrati timorosi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *