Dopo due partite casalinghe, il Taranto torna a giocare in trasferta: la squadra di mister Capuano sarà di scena al Liguori di Torre del Greco contro una temibile Turris. Alle 18.30 i rossoblù scenderanno in campo per la 29^ giornata del campionato di Serie C con l’obiettivo di rimanere attaccata al gruppone delle prime quattro forze del torneo.

Come di consueto, è stato il tecnico Ezio Capuano a presentare la sfida: “Probabilmente nessuno si aspettava che noi facessimo talmente bene, ci fa piacere ma prendo queste considerazioni solo come dei complimenti. Abbiamo rispetto della Turris e il tecnico gode della mia stima. Quando si è a dieci giornate dalla fine, bisogna puntare a raggiungere i propri obiettivi: dopo il cambio di allenatore la Turris ha avuto un cambio di marcia. La rosa è composta da giocatori che non hanno nulla che vedere con la categoria: sono una squadra forte e difficile da affrontare. Per noi sarà una partita difficilissima dopo aver giocato per due giornate con il pubblico a favore: mi aspetto una gara impegnativa, sappiamo di dover affrontare una squadra temibile e molto più compatta rispetto a quella sbarazzina del girone d’andata”.

Il Taranto ha perso una partita nelle ultime quattordici. La squadra è Capuano dipendente? Il tecnico risponde così: “Ho sempre cercato di attirare su di me le attenzioni, soprattutto quelle negative. La mia assenza in panchina nell’unica sconfitta col Messina ha influito forse sulla preparazione della gara o tra il primo e il secondo tempo. In quella sfida non avremmo meritato di perdere. La mia squadra ha fatto benissimo, ha continuità di risultati: è merito del gruppo che ho l’onore e il piacere di guidare. Il gruppo è il segreto di questa squadra. Ciò non vuol dire andare a cena insieme o al cinema, ma soffrire per il compagno. Il merito è di chi ha costruito questa squadra, anteponendo gli uomini ai giocatori. Miceli e Matera, per esempio, non giocavano altrove, mentre qui sono diventati titolari”.

Dalla Turris alla Turris. Il cammino di Capuano è iniziato, lo scorso anno, con i corallini: “Il miracolo calcistico che io ho fatto, negli ultimi 10/15 anni, è quello della passata stagione. Abbiamo fatto un capolavoro, ho preso una squadra allo sbando con dei ragazzi che hanno dato il cuore per il Taranto. La partita di Torre del Greco è stato il mio esordio dopo 22 anni sulla panchina del Taranto. Adesso è tutt’altra storia, affronteremo una squadra totalmente diversa”.

Tre partite in una settimana, ma Capuano metterà in campo sempre la miglior formazione: “È normale che dovrò tenere conto di queste partite ravvicinate, poi abbiamo una serie di problematiche e lavoreremo sulle tre gare. Il focus ora è sulla Turris. Domani sceglierò, tanti giocatori non sono in grado di fare due partite in 48 ore per l’intensità che mette in campo il Taranto”.

Al Liguori non ci saranno i tifosi rossoblù: “Giocare senza pubblico è come assistere a un’opera senza platea. Non è bello e non è giusto, i nostri tifosi ci aiutano tantissimo, ma non cerchiamo alibi“.

L’AVVERSARIO: LA TURRIS:La squadra di Meneghini ha raccolto 28 punti in 28 partite: 7 vittorie, 7 pareggi e 14 sconfitte lo score dei corallini, imbrigliati nella lotta per la salvezza in Serie C. Di questi 28 punti, ben 18 sono stati raccolti tra le mura amiche, ove Maniero e compagni non perdono da tre giornate. I campani occupano la 16^ posizione e sono a sei lunghezze di distanza dal Catania, prima formazione fuori dalla zona playout. Ma la classifica non rispecchia, propriamente, la rosa della Turris, composta da diversi giocatori di esperienza, che si sono ben distinti nelle ultime stagioni. La Turris è reduce dal ko contro la capolista Juve Stabia, giunto dopo tre risultati utili consecutivi (due vittorie e un pareggio). Nel reparto arretrato figura l’ex Lecce Contessa; a centrocampo giocatori di spessore come Scaccabarozzi, Franco e Casarini mentre in attacco focus su D’Auria (ex Francavilla in Sinni) e Giannone, senza tralasciare l’espertissimo Riccardo Maniero, ex Bari, Cosenza, Novara, Pescara ed Avellino.

*foto Paolo Occhinegro

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