“Si entra nel vivo del percorso quaresimale della confraternita dell’Addolorata con un evento di spiritualità molto atteso che è quello della peregrinatio del reliquiario delle Madonna delle Lacrime di Siracusa, che giungerà a Taranto venerdì 8 marzo al Castello Aragonese per essere poi esposto, dopo la processione per via Duomo, in San Domenico. È un segno molto bello, più eloquente di quello che riusciamo a spiegare. Il reliquiario sarà posto ai piedi della Beata Vergine Addolorata, così venerata a Taranto. Le lacrime della Vergine Maria sono un forte richiamo per ciascuno di noi alla conversione ma anche balsamo di consolazione”.

Così mercoledì 6 marzo mons. Emanuele Ferro, padre spirituale della confraternita dell’Addolorata, assieme al priore Giancarlo Roberti, ha illustrato il programma del sodalizio in preparazione alla Settimana Santa, di cui l’arrivo del reliquiario proveniente dal celebre santuario di Siracusa costituisce momento significativo. L’arrivo sarà venerdì 8 alle ore 17 nella piazza d’armi del castello aragonese da dove muoverà il corteo processionale con i confratelli in abito di rito fino a San Domenico, con tappa intermedia in cattedrale per la proiezione del documentario sull’evento e il saluto ai missionari siracusani che animano la peregrinatio. Seguirà alle ore 19 la messa dell’arcivescovo e alle ore 20.30 la catechesi penitenziale con possibilità di accostarsi alla confessione; la chiesa resterà aperta fino a mezzanotte. L’indomani, nel pomeriggio, visita con il reliquiario alle case degli ammalati e, dopo la messa delle ore 18.30, veglia mariana di preghiera con gruppi e confraternite. Domenica 10, sante messe alle ore 10 e alle ore 11; dopo quest’ultima, ci sarà il saluto alla reliquia sulle note di “Mamma!”, la celebre marcia funebre di Rizzola, quanto mai appropriata per l’evento, eseguita dalla Grande Orchestra di fiati “Santa Cecilia-Città di Taranto”, che presterà servizio anche durante la processione. “Quella dell’8 marzo, giorno dell’accoglienza, è una data significativa per la nostra storia religiosa, in quanto sarebbe avvenuta la nascita al Cielo del nostro Patrono, San Cataldo” – ha dichiarato mons. Emanuele Ferro.

Diversi gli appuntamenti di carattere culturale che comporteranno anche il coinvolgimento degli studenti, come le mostre in San Domenico e nel castello aragonese, da mercoledì 13 a venerdì 15. In San Domenico saranno esposte le foto partecipanti al concorso “La lunga notte della Madre”, indetto dalla confraternita, la cui premiazione avverrà durante il concerto del Lunedì di Passione; contemporaneamente, si potranno ammirare i simboli della processione dell’Addolorata. La mostra al castello aragonese, che sarà inaugurata mercoledì 13 alle ore 17, è organizzata dall’associazione storico-musicale “Vittorio Manente e la storia della Banda della Marina Militare” e dalla medesima confraternita per celebrare i 50 anni del Concerto del Lunedì di Passione eseguito dalla Banda Centrale della Marina Militare e dalla successiva Fanfara Dipartimentale. Saranno esposte foto storiche delle varie edizioni e spartiti originali dell’indimenticato maestro. Nell’occasione sarà presentato un opuscolo scritto da Michele Fiorentino che ripercorre la storia del concerto e il connubio culturale nato nel 1975 fra la confraternita e la Marina Militare. La mostra resterà nei giorni successivi dalle ore 9 alle ore 19.

Evento di spicco sarà anche la pubblicazione del libro “La sete di Dio”, patrocinato dalla confraternita e dalla Regione, con fotografie non solo della Settimana Santa tarantina ma anche di quella di tanti comuni limitrofi, segno della ricchezza importantissima della devozione popolare. Le immagini sono del circolo fotografico “Il Castello”, rappresentato alla conferenza stampa dal presidente Raimondo Musolino, curatore della pubblicazione assieme a mons. Emanuele Ferro. La presentazione del volume è prevista per sabato 16 marzo, in San Domenico, alle ore 18. Oltre agli autori, interverranno l’assessore al turismo Gianfranco Lopane, il direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, Francesco Falcone in rappresentanza di Symbolum Ets, con il coordinamento della direttrice di Radio Cittadella, Marina Luzzi. Alcune foto, in formato grande, saranno esposte il Giovedì Santo nel centro San Gaetano, verso il quale i tarantini potranno dirigersi dopo aver visitato il vicino “sepolcro” nel santuario dei Santi Medici.

Il Reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa

Dopo la Via Crucis lungo l’antica “strada Maggiore” della quinta domenica di Quaresima, l’appuntamento sarà per il 18 marzo, alle ore 18.30 in San Domenico per la 50^ edizione del concerto del Lunedì di Passione con le musiche tradizionali della Settimana Santa: ad eseguirle sarà la Fanfara Dipartimentale Marina Sud diretta dal maestro Michele Di Sabato. Venerdì 22 marzo, alle ore 18.30, avrà luogo in San Domenico la Commemorazione dei Sette Dolori di Maria (la cosiddetta “festa piccola”), da cui ebbero origini i riti tradizionali della confraternita dell’Addolorata.

La Domenica delle Palme, alle ore 18, i confratelli si ritroveranno in San Domenico per l’assemblea straordinaria finalizzata all’aggiudicazione dei simboli del pellegrinaggio della Beata Vergine Addolorata. Lunedì 25 marzo, alle ore 18.30, si terrà il commento delle “Tre ore di agonia di Nostro Signore Gesù Cristo” (Le Sette Parole). Sarà l’ultimo appuntamento in programma prima dell’attesissimo pellegrinaggio per la vie, la notte di Giovedì Santo, della Beata Vergine Addolorata, la Mamma di noi tutti.

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