La Rsu Fiom Cgil quest’oggi ha deciso di non partecipare all’incontro previsto per l’area manutenzione centrale e Staff dello stabilimento siderurgico, per discutere nel merito dei numeri dei lavoratori coinvolti sulla base delle criticità presenti all’interno dello stabilimento così come è previsto dal decreto legge che riguarda i lavoratori addetti alle manutenzioni.
Il motivo di tale scelta è spiegato in relazione “alla totale assenza dei responsabili dei reparti interessati. È evidente che in assenza del direttore di area e dei preposti dei reparti di manutenzione e di staff, gli unici che dovrebbero dare risposte alle tante emergenze presenti in fabbrica, abbiamo deciso di non partecipare ad un tavolo in cui avremmo dovuto discutere di numeri e non delle problematiche che da tempo denunciamo” afferma la Rsu Fiom Cgil. Che per l’appunto ricorda come “al termine dell’incontro del 13 marzo scorso tra la Direzione e le organizzazioni sindacali, che ha visto anche la presenza dei segretari generali, in cui si affrontava il tema dell’utilizzo della cassa integrazione e delle problematiche inerenti la Sicurezza e il Rilancio produttivo dello stabilimento, era stata definita una programmazione di incontri per discutere sull’utilizzo dell’ ammortizzatore sociale”. Inoltre, prosegue la Rsu, “continuiamo a verificare una mancata programmazione delle manutenzioni ordinarie e straordinarie necessarie a garantire la sicurezza, la tutela dell’ ambiente e il rilancio produttivo dello stabilimento di Taranto. Per tali ragioni riteniamo indispensabile che durante le riunioni con le RSU sia garantita la presenza di tutti gli attori principali che determinano sia le attività lavorative che i numeri di Cigs”. “Abbiamo riscontrato anche una totale chiusura da parte dell’HR che, a fronte delle richieste avanzate dalla Fiom Cgil, ha deciso di proseguire la riunione sindacale – conclude la Rsu -. Riteniamo inammissibile questo atteggiamento indisponente da parte della Direzione Aziendale nei confronti delle rappresentanze dei lavoratori che da tempo denunciano uno stato di criticità degli impianti. Alla Fiom non servono confronti di facciata ma bensì tavoli di merito che affrontino tutte le problematiche presenti nel sito”.
Intanto è stata sospesa l’assemblea degli autotrasportatori di Casartigiani Taranto, dinanzi la portineria C del siderurgico ex Ilva, che avrebbe dovuto tenersi fino al prossimo venerdì. Questa decisione è stata assunta in vista del confronto che si terrà a Palazzo Chigi, il prossimo lunedì 25 marzo, a cui parteciperà anche Casartigiani assieme ai sindacati dei metalmeccanici, per discutere col Governo sulla vertenza dell’indotto.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/03/18/ex-ilva-i-sindacati-tornano-a-roma/)
Sbaglia la FIOM a non partecipare all’incontro anche se le critiche che esprime sul comportamento della direzione corrispondono al vero. Nessuno impedisce di partecipare ed esprimere tutte le critiche necessarie e al tempo stesso porre sul tavolo tutti i problemi che si denunciano nel comunicato. Regola numero uno per il sindacato: “mai alzarsi dal tavolo di trattative”.