E oggi, Mercoledì Santo, c’è solo l’attesa dei “perdune”. Pur nello strepitìo dei clacson del traffico, come al solito convulso, in città permane una sorta di atmosfera ovattata. Tacciono anche i commenti, spesso polemici, in merito all’esito delle “gare” della Domenica delle Palme; si acquietano i rimbrotti di chi avrebbe voluto un posto in processione, nella speranza che il prossimo anno sia quello buono. C’è solo il desiderio che la Settimana Santa Tarantina 2024 si svolga nel migliore dei modi, anche per quanto riguarda le condizioni meteorologiche, che restano incerte.

In tutta la città, ma soprattutto nei quartieri più centrali, molti negozi hanno provveduto ad allestire le vetrine in tema con i riti, con statuine dei “perdùne”, mini-processioni, grandi foto o riproduzioni in compensato delle chiese del Carmine di San Domenico. La Settimana Santa si respira nell’aria vicino a panifici e pasticcerie, con gli odori delle fragranti specialità nostrane: si sfornano a quintali “scarcedde” e “taradde”, dolci o pepati; nettamente in ribasso sono però le vendite di “pecheredde” di pasta reale. Nei supermarket vanno invece via come niente le colombe, che dopo Pasqua saranno in vendita due al prezzo di una, proprio come accade per i panettoni. Grande soddisfazione viene espressa dai titolari delle strutture ricettive, che anche quest’anno si apprestano a registrare il tutto esaurito in occasione dei Riti.

Mentre le bande musicali ingaggiate dalle confraternite saranno alle prese con le ultime prove, nelle chiese ci sarà gran fervore per ultimare gli artistici altari della reposizione, i cosiddetti “sepolcri”, dove il Giovedì Santo, in un gran trionfo di fiori e di parati, verrà deposta l’Eucarestia. Gli apparati più ricchi si prevedono naturalmente nelle chiese del Borgo e in quelle della Città Vecchia visitate dai “perdune” nel pellegrinaggio del Giovedì Santo. Come al solito saranno molti i fotografi, amatoriali e non, alla ricerca dello scatto fotografico più spettacolare, magari da esibire sui social. Un tempo in questi giorni nei teatri cittadini le compagnie amatoriali proponevano le rappresentazioni della “Morte e Passione”, da molto tempo abbandonate; si potrebbe pensare, per il futuro, di riprendere la tradizione, magari con il coinvolgimento delle scuole.

Fervono le grandi pulizie da parte degli operatori di Kyma Ambiente e delle ditte della manutenzione del verde affinché la città possa presentarsi al meglio, soprattutto ai turisti, che come ogni anno giungeranno numerosi, e ai tanti tarantini, fuori sede per motivi di studio o di lavoro, di ritorno per i Riti. Il più bel regalo per loro sarebbe quello di ripartire portando con sé l’immagine di una città più bella di quella che hanno lasciato.

*Foto di Simone Calienno. Prima Posta di Città, S.S. 2023

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