’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio ha concluso la procedura ristretta telematica per la conclusione di un accordo quadro, con un unico operatore economico, finalizzato all’affidamento in appalto integrato, della progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori di tre impianti di Cold lroning presso le Banchine pubbliche/in concessione del Porto di Taranto, per un importo massimo stimato a base di gara pari ad € 33.667.788,62.
La scelta è ricaduta sul FENIX Consorzio stabile Scarl, dopo una procedura che ha visto l’esclusione del consorzio Research Consorzio Stabile s.c.a.r.l. (già protagonista dell’appalto per la costruzione del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto che dopo una non breve vicenda giudiziaria fu assegnato al gruppo Debar) a causa di una serie di annotazioni sul casellario ANAC (visto che per effetto dell’art. 94, del D.lgs. n. 36/2023 la sussistenza carico di un operatore economico costituisce una causa automatica di esclusione dalla procedura), che adesso si occuperà dei servizi di progettazione esecutiva e dei lavori di realizzazione (appalto integrato) di una rete di sistemi per la fornitura di energia elettrica dalla riva alle navi durante la fase di ormeggio consistente presso le banchine pubbliche/in concessione del porto di Taranto, al fine di limitare l’utilizzo dei motori ausiliari di bordo per l’autoproduzione dell’energia elettrica necessaria, riducendo sensibilmente emissioni di CO2, ossidi di azoto e polveri sottili, nonché l’impatto acustico (per una durata del contratto di appalto, dell’accordo quadro o del sistema dinamico di acquisizione pari a 48 mesi).
Ad occuparsi della redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e del coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione per l’elettrificazione delle banchine è stato il Raggruppamento Temporaneo di Professionisti DBA PRO. S.P.A./Galileo Engineering s.r.l. / S.J.S. Engineering s.r.l. /PROEL Engineering s.r.l./ Ambiente s.p.a., mentre il Raggruppamento Temporaneo di Imprese ITS CONTROLLI TECNICI Spa/SOCOTEC CONSTRUCTION SAS/PEG INFRASTRUTTURE Spa, si è occupato della verifica dei progetti succitati e delle attività di supporto al RUP anche per la fase di affidamento dei lavori.
Ricordiamo che gli interventi oggetto della presente procedura sono finanziati con fondi PNRR/PNC, scanditi da rigorose tempistiche previste nel programma temporale degli investimenti concordato tra MIT e l’Adsp (accordo procedimentale del 04.11.2021), e che, pertanto, il ritardo nell’aggiudicazione qualora non fosse stato concluso entro il 31 marzo avrebbe detrminato la perdita del finanziamento. In merito allo sviluppo del sistema portuale, con una particolare attenzione alla riduzione delle emissioni inquinanti nell’ottica di una maggiore sostenibilità ambientale della mobilità via mare dei passeggeri e delle merci, con il decreto ministeriale n. 330 del 13 agosto 2021, è stato approvato il programma di interventi infrastrutturali in ambito portuale sinergici e complementari al PNRR per cui sono risultati ammessi al finanziamento pubblico i seguenti interventi relativi al porto di Taranto: realizzazione di un impianto di cold ironing presso le banchine pubbliche del Porto di Taranto (CUP D56G21001050006, Importo del finanziamento € 35.000.000); realizzazione di un impianto di cold ironing presso il molo polisettoriale in concessione alla Società San Cataldo Container Terminali nel Porto di Taranto (CUP D56G21001070006, Importo del finanziamento € 12.000.000); realizzazione di un impianto di cold ironing presso il pontile petroli in concessione ad ENI nel Porto di Taranto (CUP D56G21001080006, Importo del finanziamento € 8.000.000). In relazione agli attracchi prospicienti le banchine pubbliche, l’intervento sarà invece realizzato sulle seguenti aree: la Darsena Taranto (la Calata 1 e l Sporgente (Molo San Cataldo); la Darsena Servizi e del IV Sporgente, ampliato nell’ambito dei recenti lavori della cosiddetta “Piastra Portuale”, la cosiddetta “Area Terminal Rinfuse” (BULK).
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2023/03/20/lautorita-portuale-sceglie-il-green/)
L’AdSP del Mar Ionio è in possesso anche di uno “Studio di fattibilità afferente l’elettrificazione delle banchine commerciali (redatto dal DIPAR e Università di Bari, 2013), realizzato in ottemperanza alle disposizioni attuative di una delibera della giunta regionale del 17/07/2012, recante norme sul “Piano di prime misure di intervento per il risanamento dell’aria nel quartiere Tamburi per gli inquinanti B(a)P e PM10” – che analizza la possibilità di attrezzare una serie di banchine elettrificate nel porto di Taranto, esaminando le eventuali conseguenze dal punto di vista ambientale e portando in conto limitazioni e condizionamenti derivanti dal contesto interno ed esterno. Prendendo come riferimento la potenza media giornaliera utilizzata dalle navi per ogni molo, le maggiori richieste sono localizzate sui moli più trafficati, ad eccezione del V sporgente che, pur presentando una ridotta attività giornaliera, impegna una ingente quantità di potenza per l’alto tonnellaggio delle navi ospitate. Lo stesso DEASP del porto di Taranto ha infatti evidenziato che una sostanziale riduzione delle emissioni in atmosfera, dovuta alla produzione di energia elettrica dei natanti fermi in banchina, può essere ottenuta mediante sistemi di “cold ironing”, riducendo o annullando l’uso gruppi elettro-generatori in dotazione alle navi.
Nel rispetto delle scadenze previste da detto decreto del 15 luglio 2021, l’Accordo Procedimentale sottoscritto il 4 novembre 2021 (prot. n. 32161) tra AdSP e il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Dipartimento per la mobilità sostenibile – Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, nel definire gli impegni connessi alla concessione dei suddetti finanziamenti, gli interventi devranno concludersi, con il collaudo, entro il 30 giugno 2026. Sperando che il tutto non subisca rallentamenti di nessun tipo.
(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2022/10/20/dal-pnrr-178-milioni-per-il-porto/)