| --° Taranto

Immaginate venti campo di calcio, uno affianco all’altro, interamente coperti di rifiuti di ogni genere: lattine, bottiglie di vetro e di plastica, scarti di lavorazione, pneumatici, amianto, sacchetti di spazzatura e tanto, tanto altro ancora. Il tutto, per un peso complessivo di 121.70 kg, è stato raccolto sul ciglio delle strade provinciali dall’inizio dell’anno. E il peggio verrà con l’estate, quando, con l’incremento della mobilità, il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti tenderà ad accentuarsi, a partire dal deprecabile lancio di lattine e bottiglie dai finestrini delle auto. Ma si è pronti anche per tale emergenza!

È questo l’aspetto più evidente del consuntivo delle attività di Provincia e dell’azienda di Pronto intervento sicurezza stradale e tutela ambientale, di cui ‘Pissta’ è l’acronimo, presentato nella sala dell’ex giunta provinciale.

Nel suo intervento, il presidente del consiglio provinciale, Rinaldo Melucci, ha riferito che “l’esperimento portato avanti dallo scorso anno da ‘Pissta’ è molto ben riuscito, tanto che lo renderemo stabile all’interno della nostra programmazione”.

Evidenziando che la Provincia di Taranto non ha mai avuto un servizio così efficiente in materia di tutela ambientale rispetto alle aree contigue ai cigli stradali e ai tracciati della viabilità provinciale, Melucci ha detto che “tutto questo sta contribuendo a cambiare l’immagine e la percezione del nostro territorio da parte di quanti vengono a visitarci ma anche degli stessi cittadini, che vanno chiaramente educati al rispetto delle regole”.

“Tutti i comuni, inoltre, – ha annunciato – saranno obbligati entro breve tempo a effettuare la raccolta differenziata, contrastando il fenomeno della migrazione dei rifiuti che non può portare assolutamente da nessuna parte”.

Dal canto suo, Alessio Procida, responsabile Regione Puglia per ‘Pissta’, ha ricordato che la sinergia con la Provincia di Taranto è iniziata il primo febbraio 2023 con compiti di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale post incidente, di sorveglianza stradale, di monitoraggio delle strade provinciale con servizio di pronto intervento, con il coordinamento di una centrale operativa h24. “Importante – ha aggiunto – è l’apporto degli operatori specializzati, i sorveglianti cantonieri, che quotidianamente sono impegnati nel sorvegliare, individuare, testare e mettere in sicurezza ogni situazione di pericolo. Dall’altro lato, disponiamo di strutture strategicamente dislocate su tutto il territorio provinciale che garantiscono, entro 20 minuti dalla segnalazione, la risoluzione di qualsiasi problema come buche, insidie varie, guard-rail ammalorati, segnaletiche divelte come anche del ripristino delle condizioni di sicurezza a seguito di incidenti stradali che comportino anche eventuali perdite di carico e materiali dispersi”.

A questo, dall’inizio dell’anno, si è aggiunto l’impegno nell’ambito della tutela ambientale. “Stiamo provvedendo alla mappatura di tutte le situazioni di abbandono di immondizia sulle strade – ha detto – Abbiamo individuato i punti di maggiore criticità, approfondendo anche la tipologia e la caratterizzazione di ogni tipo di rifiuto. Con il prezioso supporto della Provincia, che ringrazio per l’attenzione e la dedizione, abbiamo recuperato i rifiuti tramite operatori specializzati e mezzi all’avanguardia per operare in sicurezza e per la sicurezza dell’utenza e della circolazione stradale, recuperando, come ha accennato il presidente Melucci, ben 121.270 chili di materiale vario abbandonato ai lati delle strade. Tutto ciò, con un costo di 122mila euro: tolti gli oneri di sicurezza e il ribasso, abbiamo garantito il servizio al costo di 0.94 centesimi per ogni chilo di rifiuti.”.

Alessio Procida ha quindi annunciato lo studio che ‘Pissta’ sta effettuando con la Provincia per un approccio integrato a tale problema, mettendo in campo azioni deterrenti quali l’installazione di venti segnali nei punti di abbandono più frequente e di foto-trappole per punire i responsabili di questo grave danno ambientale. “Le aree più critiche – ha specificato – sono quelle di Taranto, Statte, Massafra e Ginosa, dove abbiamo trovato vere discariche a cielo aperto. L’incuria è però avvertita in tutti i 29 comuni della provincia”.

Dopo le spiegazioni tecniche del dirigente della Provincia, Aniello Polignano, è intervenuta Francesca Ladiana, responsabile del progetto per la Provincia, la quale riferito, con malcelato orgoglio, che “non c’è niente che ‘Pissta’ non possa fare per amore della sicurezza e della tutela del territorio. Penso però che bisogna lavorare molto anche sulla prevenzione attraverso attività mirate, tant’è che il prossimo progetto sarà quello dell’educazione al rispetto dell’ambiente nelle scuole, inculcando nei ragazzi l’amore per il territorio, evidenziandola bellezza di quella che è una terra baciata dal Cielo”.

3 risposte

  1. Personalmente trovo un sacchetto della monnezza in più al giorno e non vedo tutta questa pulizia di cui parlano questi tizi, ma siamo in attesa che tutto ciò avvenga … ricordiamo inoltre che in molte delle nostre provinciali non c’è sicurezza “alcuna”, non ci sono guardrail ,manca la segnaletica (se c’è è consumata ) , non di sono le strisce (un po’ come le strade comunali ) ,non c’è illuminazione ,manca la pulizia e le strade lasciano molto a desiderare .. per cui c’è tanto ma tanto lavoro da fare ..

    1. A FRA ma tu mai a dire che le persone che buttano la spazzatura in ogni dove sono dei porci? Ti fa male scriverlo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *