Ottima affluenza di turisti ,a Taranto, nel week-end lungo di Pasqua ed in coincidenza con i Riti della Settimana Santa, grazie anche alle favorevoli condizioni meteo.
A confermare il buon andamento, in una nota, sono i presidenti provinciali di Fipe Confcommercio Bar, Paolo Barivelo, e Fipe Confcommercio Ristorazione, Antonio Salamina, che aggiungono come il trend positivo si sia registrato anche nelle giornate di Pasqua e Pasquetta.
Un bilancio positivo che ha riguardato anche il settore della ricezione come puntualizza Marcello De Paola, presidente provinciale di Federalberghi. “Dopo Bari, Taranto è la città della Puglia, naturalmente in proporzione ai posti letto disponibili, che ha registrato il livello di occupazione più alto (+82% ), quasi quanto il periodo estivo. È cambiato –aggiunge De Paola – l’approccio verso i Riti tarantini, percepiti adesso dai turisti come una esperienza culturale coinvolgente legata alle tradizioni popolari piuttosto che come manifestazione religiosa.”.
Non sono mancate alcune criticità legate agli spostamenti e alla presenza di spazzatura e rifiuti. Problema quest’ultimo segnalato dalle critiche dei turisti ma anche dagli stessi tarantini. Osservazioni riportate da Stella Falco, proprietaria di due strutture alberghiere in città vecchia, e da Claudia Lacitignola, presidente della delegazione Città vecchia di Confcommercio, che pure hanno apprezzato il lavoro di pulizia fatto da Kyma ambiente prima dell’uscita delle processioni del Giovedì e Venerdì santo.
Secondo Confcommercio i dati sono positivi ma si può fare meglio “con una maggiore programmazione e coinvolgendo tutti gli attori pubblici e privati”.
Chiusa la parentesi pasquale, l’attenzione è rivolta agli appuntamenti del 25 aprile e del 1° maggio. “L’attenzione si sposta ai piccoli borghi, al turismo lento e al turismo dei cammini come conferma Cosimo Miola, presidente di Federalberghi Confcommercio extra, già a Pasqua infatti si è registrato un turismo alternativo attratto dalla possibilità di vivere una esperienza di vacanza ecosostenibile grazie agli itinerari ambientali e culturali (gravine, chiese e villaggi rupestri, tour enogastronomici) organizzati da tour operator ed associazioni, o in autonomia”.
Il mare è l’altro grande attrattore turistico. Purtroppo però, anche quest’anno, buona parte delle strutture balneari non saranno pronte ad accogliere i turisti, come conferma il presidente provinciale del Sib Confcommercio Taranto Vincenzo Leo: “Non siamo nelle condizioni di destagionalizzare l’offerta balneare: la burocrazia non ci consente di anticipare la apertura dei lidi. Buona parte delle strutture balneari sono su aree demaniali e necessariamente dobbiamo attendere le autorizzazioni prima di poter attrezzare gli stabilimenti con lettini ed ombrelloni. In alcuni comuni del territorio provinciale le autorizzazioni arrivano addirittura dopo l’ordinanza di avvio della stagione balneare che in Puglia parte il primo di giugno ”.
*foto di SImone Calienno