Un sit-in organizzato dalla RSU di MARISTANAV TA, FP CGIL e tutte le OO.SS territoriali, quello che si terrà domattina, per richiamare ancora una volta l’attenzione dei vertici militari e politici sul tema della carenza cronica degli organici e la conseguente progressiva perdita di capacità lavorative.

“Vero è che la problematica, come più volte rappresentato a mezzo stampa e con manifestazioni, investe non solo tutti gli Enti della difesa di Taranto, ma anche dell’intero territorio nazionale – si legge in una nota della FP Cgil Taranto, a firma delle segreteria aziendale Maistanav -. Il 28 febbraio vi è già stato il sit-in dell’Arsenale e non si esclude che via via vi saranno mobilitazioni anche in altri Enti/Comandi del Ministero Difesa: Maristanav, Maricommi, Marigenimil, Marina Sud, Diremuni ecc. Si sottolinea che il personale civile ha un ruolo cruciale per il supporto alle capacità operative delle forze armate: assicura non solo lavorazioni logistiche e amministrative, ma soprattutto è impegnato in attività tecniche e manutentive: spesso, i lavoratori della Base Navale Mar Grande Taranto si sono distinti per interventi su navi italiane e straniere in acque nazionali e internazionali. La FP Cgil da sempre sostiene che l’autonomia d’intervento consente, alla Marina Militare, non solo di calmierare i costi, ma di attivarsi con competenza e prontezza, quando la situazione lo richiede: i lavoratori di Maristanav si sono cimentati, in questi ultimi mesi, in interventi di pochi giorni in acque nazionali e internazionali, a fronte di un maggior numero di giorni preventivati dall’industria privata! Da anni il grido di allarme lanciato dalla FP Cgil a livello aziendale, locale e nazionale ha avuto come eco un silenzio assordante e ormai si è sull’orlo del collasso: se non si agisce anche con interventi straordinari, già alla fine di questo anno Maristanav – che vedrà l’esodo per pensionamento del 20% della sua già carente forza lavorativa – rischia la paralisi di importanti elementi organizzativi (logistici e tecnici) indispensabili nel supporto alle unità navali della flotta militare italiana”.

(leggi gli articoli sul personale della Difesa https://www.corriereditaranto.it/?s=maristanav&submit=Go)

“Occorrono assunzioni, soprattutto di operai: operai (oggi si chiamano assistenti tecnici) che la FP CGIL ritiene sia inutile assumere con bandi di concorso – affermano ancora dal sindacato di categoria della Cgil -. Le competenze si acquisiscono sul campo, lavorando sui mezzi. Sarebbe auspicabile assumere per chiamata diretta dai Centri per l’Impiego: si risparmierebbero costi, tempo, flop e critiche (come è stato per il concorso Arsenale e per quello dell’Agenzia Industria Difesa), eventuali contenziosi e si conterrebbero le domande di trasferimento. Certo, però, questo significherebbe investire sui Centri per l’Impiego, riconoscere loro un ruolo effettivo: già, ma questa è un’altra storia. Intanto si assiste quotidianamente all’ingresso nella Base di sempre più numerosi lavoratori delle Industria Privata, perché tante attività vengono esternalizzate e si teme che nei prossimi anni lavorazioni e servizi possano essere trasferiti in altri siti della Marina Militare: purtroppo i segnali ci sono tutti, vedi portaerei Trieste che, almeno temporaneamente, non è stata assegnata alla base navale tarantina, mentre la Garibaldi e il Durand de la Penne andranno in disarmo. E’ appena il caso di sottolineare – concludono dalla FP Cgil – che l’assenza/carenza di personale civile nei siti del Ministero difesa, col tempo, molto probabilmente non comporterebbe l’aumento delle attività dell’indotto, ma potrebbe decretare la chiusura di quegli Enti e la perdita occupazionale per il territorio. Iniziative e mobilitazioni continueranno, perché si vuole scongiurare questa fase, che rischia di diventare irrimediabile; e si invitano il sindaco, il prefetto, tutte le istituzioni e forze sociali locali, i parlamentari jonici, la Marina Militare, i cittadini tutti a sostenere le rivendicazioni occupazionali legate ai 18 siti del Ministero difesa territoriale”.

(leggi tutti gli articoli sull’Arsenale di Taranto https://www.corriereditaranto.it/?s=arsenale&submit=Go)

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