La Commissione bilancio e programmazione presieduta da Fabiano Amati, ha svolto un nuovo aggiornamento sullo stato dell’arte della realizzazione e progettazione di nuove strutture ospedaliere, tra cui il costruendo nuovo Ospedale San Cataldo di Taranto. E le notizie non sono delle migliori, visto che il termine di ultimazione lavori per la realizzazione del nuovo ospedale di Taranto, è stato riprogrammato al 30 dicembre 2024 e non è più il 30 giugno prossimo, a seguito di tutte le definizioni delle procedure di gara per l’acquisto di arredi e attrezzature. È quanto emerso dall’ascolto del RUP e direzione dei lavori. Lo stato di avanzamento lavori è del 92,5%, l’appalto procede regolarmente e non c’è alcuna riserva attiva. Più o meno gli stessi numeri fornito nell’ultimo aggiornamento dello scorso 11 marzo.

Secondo quanto emerso nel corso della riunione e poi confermato dal presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati (Azione), manca ancora il 7,5 % della produzione per 45 stati di avanzamento lavori. Le maestranze impiegate in media sono 280. Le gare di appalto per l’acquisto di arredi e attrezzature risultano tutte aggiudicate, tranne due: l’una è comunque in esecuzione anticipata nelle more dei controlli sui requisiti e l’altra risulta indetta. “Speriamo che l’ultimo e nuovo termine del 30 dicembre 2024 sia quello giusto, poiché – è sempre necessario ribadirlo – il nuovo ospedale di Taranto è un segmento rilevantissimo dell’assistenza ospedaliera regionale, non solo di quella di Taranto e della sua provincia” ha laconicamente commentato Amati al termine della riunione. Dunque, secondo i tempi in questione, difficilmente il nuovo ospedale potrà entrare in funzione prima di luglio 2025. Almeno stando alle tempistiche che sono circolate in questi mesi. Ricordiamo poi che il rappresentante dell’Asl di Taranto ha consegnato due mesi fa la relazione sul progetto per la costruzione del nuovo polo didattico, che costerà 35 milioni di euro, per il quale andranno però individuati i necessari canali di finanziamento.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/01/08/ospedale-san-cataldo-lavori-in-corso/)

Il valore complessivo dell’investimento è stato stimato di 312.500.000 euro per la realizzazione di oltre 700 posti letto, di cui 72.169.503 euro a carico del bilancio regionale, 140.580.496 euro a valere su risorse FSC 2007-2013 e 99.750.000 euro  a carico dello Stato (risorse ex art. 20).

ll Nuovo Ospedale San Cataldo, che subentrerà all’ospedale SS. Annunziata di Taranto e al Nosocomio di Grottaglie (di entrambi i nosocomi non è ancora chiaro quale destinazione avranno in futuro), svolgerà un ruolo strategico nell’ambito della rete ospedaliera pugliese quale DEA di II Livello. Il presidio ospedaliero sarà, infatti, coinvolto nelle maggiori reti tempo-dipendenti, operando come HUB per la rete cardiologica, dell’ictus e del trauma. Sono inoltre previste altre discipline di alta specialità, quali la chirurgia vascolare; la neurochirurgia; la chirurgia toracica; la terapia intensiva neonatale. L’intervento di completamento consentirà di dotare l’ospedale di apparecchiature moderne e innovative da destinare ai reparti di radiologia, rianimazione e terapia intensiva, medicina nucleare, emodinamica, pediatria, radioterapia, dialisi, terapia intensiva neonatale, UTIC, sale operatorie e sale parto. Tecnologie che dovranno consentire all’ospedale di essere all’avanguardia e affrontare la sfida della transizione digitale offrendo ai cittadini servizi innovativi e avanzati. Si spera non troppo in là negli anni.

(leggi l’articolo sul San Cataldo https://www.corriereditaranto.it/2023/07/08/san-cataldo-mille-giorni-senza-te/)

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