La crisi c’è, come abbiamo riportato più volte negli ultimi mesi, inutile negarlo. Ed è emerso chiaramente anche oggi dalla partecipata assemblea pubblica delle lavoratrici e dei lavoratori di Leonardo ed aziende dell’indotto che operano nel sito grottagliese.

Durante l’assemblea, hanno reso noto i sindacati al termine della stessa, si è fatto il punto della situazione dal lato produttivo sottolineando le difficoltà che stanno emergendo a seguito della presunta riduzione del rateo da parte del cliente Boeing compresa la riduzione dei ritiri delle sezioni di fusoliera già pronte. Ad oggi Grottaglie è uno stabilimento congestionato dalle sezioni di fusoliera pronte e non ancora ritirate dal cliente, ne è prova evidente che alla fine del mese di maggio ci saranno circa 50 sez. 46 e 50 sez. 44 “parcheggiate”, senza una data di consegna prevista hanno dichiarato lavoratori e sindacati durante l’assemblea. Situazione ancora più drammatica lo è per i lavoratori dell’indotto che già nei prossimi mesi, a seguito della riduzione dei volumi produttivi, vivranno un periodo di totale incertezza ed instabilità lavorativa.

Durante l’incontro è emersa la richiesta che la Leonardo SPA prima di affidare lavori all’esterno rispetto alle divisioni debba saturare tutti i carichi interni, partendo dal sito grottagliese che vivrà un nuovo periodo di criticità dai contorni del tutto incerti. Chiesta a gran voca anche la possibilità di ridiscutere dell’organizzazione delle divisioni vista la situazione delle Aerostrutture che così rischia di essere sempre la Cenerentola di Leonardo, data la complessità del business che priva la stessa azienda di tutte le leve necessarie per il rilancio, hanno affermato durante l’assemblea RSU e lavoratori. E’ stato inoltre ricordato ancora una volta come sia necessario trasformare le idee alle quali le ingegnerie del sito continuano a lavorare, in investimenti reali aggiuntivi usufruendo dei finanziamenti europei e dei contratti di programma regionali sul tema. Altrimenti la linea produttiva dello stabilimento di Grottaglie/Monteiasi sarà sempre condannata a fare esclusivamente il B787 al netto degli slogan ascoltati su più fronti.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/04/13/leonardo-grottaglie-troppe-le-incertezze/)

Sempre durante la partecipata assemblea è stato ricordato come il 2024 non sia iniziato nel migliore dei modi per il sito Leonardo di Grottaglie. Nonostante Stefano Bortoli, direttore generale Aerostrutture, lo scorso novembre sostenne che dalla fine del 2024 si sarebbero prodotte 10 fusoliere al mese e progressivamente si sarebbe tornati ad una situazione che avrebbe consentito di raggiungere l’equilibrio economico finanziario del sito tarantino (che è stato rimandato al 2026), mentre dal 2025 si sarebbero dovute consegnare 10 coppie di fusoliere al mese: venne anche annunciato l’incremento del rate produttivo per effetto dell’aumento delle consegne alle aviolinee da parte di Boeing e a seguito dell’incremento degli ordini del velivolo. Programmi che però non sono stati rispettati, con la riduzione dei volumi comunicata dal cliente Boeing alla Leonardo a gennaio, che oggi rischia di scendere ad appena due fusoliere al mese.

Pertanto, la RSU di Leonardo Grottaglie congiuntamente a tutte le Rsu dell’indotto, ha annunciato che “si attiverà a partire dalle prossime settimane, così come ha fatto con forza sinora, per avviare una discussione concreta con la Leonardo affinché si discuta in maniera trasparente di quali sono gli impegni per concretizzare i progetti veri di diversificazione, senza tralasciare anche un inevitabile coinvolgimento delle istituzioni ad ogni livello, visti gli ingenti finanziamenti pubblici dei quali ha usufruito l’azienda e, a fronte dei quali, è necessario fare chiarezza sui ritorni tutti da costruire per il nostro stabilimento”.

Quel che è certo è che Leonardo e Boeing hanno iniziato a rinegoziare il costo per le componenti che è una parte importante del business model di Aerostrutture, come annunciato qualche settimana fa l’ad di Leonardo Cingolani. Per Grottaglie l’obiettivo prioritario da raggiungere resta il superamento della monocommittenza legata al Boeing 787 grazie alla diversificazione della produzione dell’impianto, anche per le tante aziende dell’indotto, con l’avvio di nuove attività (Vertical VX 4, Skydweller Aero, EuroMale). Proprio scorso 16 marzo, Aeroporti di Puglia e Leonardo hanno firmato un contratto per la sub-concessione ventennale dell’hangar two dello scalo ionico per il progetto Eurodrone, l’uav europeo Male (Medium Altitude Long Endurance) Rpas, per cui è prevista l’implementazione di tutti i processi sulla tecnologia dell’ala, con fabbricazione a Foggia e montaggio a Grottaglie. Tutto questo però, non può e non deve bastare.

(leggi l’articolo https://www.corriereditaranto.it/2024/02/07/alla-leonardo-incertezza-e-confusione/)

One Response

  1. Politici e sindacati hanno detto che non lasceranno soli i lavoratori……film già più volte visto a Taranto e provincia. Aggiornate il curriculum, se ne lasceranno tutti le mani finite le elezioni.

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