Amici e compari sino a qualche tempo fa, ora si ritrovano a battibeccare a colpi di comunicati stampa, spesso privi di qualunque criterio di notiziabilità (criterio che attribuisce dignità di notizia a tutti quei fatti e a quelle informazioni la cui conoscenza è utile alla vita quotidiana del lettore) se non la polemica spiccia. Quindi non pubblicabili, almeno per noi del corriereditaranto.it. Parliamo del Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci e del Partito Democratico locale.

Il primo non perde occasione per criticare la Regione Puglia ed il suo ex partito, dopo esser stato a lungo l’uomo a Taranto del presidente Emiliano. Dunque, credibilità delle critiche ai minimi termini (Giochi del Mediterraneo e Sanità, gli argomenti più recenti). Invece, quel che resta di un partito progressista dalla parte delle fasce deboli della popolazione, controbatte con argomentazioni da cortile delle comari (efficacia anche qui ai minimi termini).

Insomma, anziché tacere e lavorare a testa bassa per la collettività, ciascuno per le proprie competenze, entrambe le parti continuano a punzecchiarsi, ignorando l’aria che tira attorno a loro; che è quella della completa sfiducia da parte dell’elettorato, stanco delle chiacchiere, sentite e lette. È il caso di dire: “Con che faccia…”.

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