Ultima partita allo Iacovone per il Taranto nella stagione regolare. Domani sera allo Iacovone (calcio d’inizio ore 20) i rossoblu guidati da mister Capuano ospiteranno l’Avellino per la 37^ giornata del campionato di Serie C, girone C. Una sfida importante in casa ionica, specie dopo le vittorie conquistate contro Potenza e Monopoli: capitan Vannucchi e compagni cercano continuità e proveranno, anche, a convertire la rabbia per il ricorso respinto dal Tribunale Federale Nazionale (-4 in classifica, ndr) in forza e motivazioni per superare un avversario ostico come gli irpini.

Intervenuto nella conferenza pre partita, mister Capuano presenta così il match contro i biancoverdi: “Queste partite non sono difficili da giocare, il nostro pregio è stato quello di arrivare a questo match con la classifica attuale. Per noi è una partita importante, vogliamo mantenere questa posizione in classifica. Giocheremo contro la squadra più forte in assoluto del campionato. Alla penultima giornata, a tre punti da questa formazione, significa aver fatto un capolavoro calcistico: il nostro obiettivo era il mantenimento della categoria, migliorando la classifica dello scorso anno. Siamo arrivati ad un gol dai playoff e volevamo migliorarla. Ci siamo riusciti attraverso tanti sacrifici. Credo che l’Avellino non abbia bisogno di presentazioni, mi sarei aspettato qualcosa di più, ma ha stravinto una squadra come la Juve Stabia, una sorpresa del campionato. Ad Avellino ho amici importanti, mi sento quotidianamente con loro: è stato un onore e un orgoglio essere stato l’allenatore dell’Avellino. Ci giocheremo questa partita, consci del valore dell’avversario”.

La conferma del -4 in classifica è stata un’altra mazzata per il Taranto: “Fermo restando che sono ignorante in materia di giurisprudenza calcistica, quattro punti mi sembravano eccessivi. Parlando con l’avvocato, mi aveva assicurato che ci sarebbero tornati indietro almeno due: per noi è stata una doppia penalizzazione. Sono entrato nello spogliatoio dicendo ai ragazzi che la nostra classifica dice che abbiamo conquistato 63 punti, orgogliosi e fieri per quello che abbiamo fatto. Cercheremo di trasformare la rabbia che abbiamo accumulato in queste due partite. Nessun alibi: dobbiamo trasformarla in energia positiva per mantenere la posizione in classifica che abbiamo”.

Negli scontri diretti, sinora, il Taranto non ha ottenuto grandissimi risultati: “Mi sembra che tranne 30-40 minuti contro la Casertana, la squadra ha fatto sempre bene. Col Picerno abbiamo fatto tre partite, ma in due occasioni meritavamo di vincere: qui gli schiacciammo negli ultimi trenta metri. Ad Avellino facemmo un’ottima partita, poi l’arbitro fermò Fabbro che stava mettendo la palla in rete. Noi dobbiamo cercare le giuste contromisure ad una squadra molto forte. Non ci è mai mancato nulla, in alcune partite abbiamo fatto benissimo, in altre potevamo fare meglio. Se i numeri valgono nel calcio in questo momento ci sono due squadre che hanno fatto meglio di noi: Juve Stabia e Avellino. Penso che questi ragazzi abbiano costruito una pagina nella storia recente del Taranto. In qualche situazione forse siamo stati fortunati, in altri largamente sfortunati: avremmo potuto avere qualche punto in piu’, in alcune occasioni abbiamo vinto oltre il novantesimo, ma mai in maniera immeritata. Domani per fare risultato servirà una partita perfetta”.

Sulle tecniche di gioco: “Questa è una squadra che gioca di posizione, forse siamo l’unica squadra a farlo in questo girone: cerchiamo di fare le cose piu’ semplici possibili, a prescindere dallo specchio. Abbiamo giocatori che giocano nella posizione del campo, con determinati accorgimenti: è difficile che giochiamo uomo contro uomo. A prescindere dal sistema di gioco, mi interessa occupare le zone del campo nel miglior modo possibile. I sistemi di gioco sono numeri, ma è importante l’interpretazione che viene data dalla squadra. Mi porterò tantissimi dubbi, i ragazzi stavano bene mentalmente e fisicamente: queste sono le partite che tutti vorrebbero giocare. La voglia di far bene davanti a un pubblico importante è alta.

Dopo essere stato sostituito per infortunio a Monopoli, Panico sarà assente anche nel match con l’Avellino: “Sta male, non è tra i convocati: si fanno male tanti giocatori nello stesso ruolo, troveremo qualche alternativa, così come fatto nelle ultime partite. Conviviamo con tante situazioni, è un gruppo disponibile: giocherà qualcuno fuori ruolo, che possa ottemperare alle assenze che abbiamo. Valietti a sinistra? Sicuramente dovrà giocare qualcuno fuori ruolo, lavoriamo tantissimo in settimana anche in virtù di queste situazioni, cercando di adattarci anche a quelle che sono le caratteristiche dell’avversario”.

Sulle voci circolate nelle ultime ore, circa le presunte dimissioni di alcuni componenti dello staff tecnico-dirigenziale, Capuano smorza e nega tutto: “Lo staff tecnico che ho il piacere di guidare, lavora 24 ore al giorno. Non mi sembra che qualcuno sia andato via nelle ultime ore, eppure io apro il campo la mattina e lo chiudo la sera. Non mi risulta che dei dirigenti o parte dello staff siano andati via: ho uno staff di due preparatori, due collaboratori e un secondo allenatore”.

Le motivazioni, in una sfida contro la seconda della classe, vengono da sole: “Sono orgoglioso di essere arrivato con tre punti di svantaggio rispetto a questa squadra faraonica. Ho cercato di preparare la partita nel migliore dei modi, sperando che il campo ci dia ragione. Bisogna dare le giuste motivazioni e interpretazioni: abbiamo la possibilità di giocare le due sfide playoff in casa, a prescindere dall’avversario che affronteremo”.

Capuano commenta anche la designazione arbitrale: “Ho fiducia illimitata nel designatore Ciampi: se ha scelto di affidare la gara a questo ragazzo è perché lo ritiene all’altezza del match. Ci ha arbitrato altre volte e lo considero un elemento valido. Gli arbitri vanno aiutati: anche loro, così come Taranto e Avellino, si giocano il futuro”.

Domani atteso il pubblico delle grandi occasioni: “Lavorare a Taranto è un privilegio per pochi. Sono convinto che il pubblico ci darà una grossa mano e che ci sarà tanta gente: ce lo siamo meritati per le prestazioni”.

L’AVVERSARIO: L’AVELLINO. La squadra irpina occupa il secondo posto in classifica, a quota 66 punti, frutto di 19 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte. Alla vigilia della stagione i biancoverdi venivano considerati come i candidati principali alla promozione in Serie C, ma si sono dovuti arrendere ad una strepitosa Juve Stabia, già matematicamente promossa da due turni. L’Avellino ha dovuto cambiare in corsa il tecnico, passando dall’esperto Rastelli (esonerato) al giovane emergente Pazienza. Con l’ex Cerignola alla guida, i campani hanno avuto un rendimento diverso, riuscendo a risalire in classifica e adesso proveranno a sfruttare i playoff per puntare alla promozione in Serie B. In trasferta l’Avellino ha ottenuto più punti anche della capolista Juve Stabia (34 contro i 33 degli stabiesi) e vantano, anche, il miglior attacco del campionato (61 reti fatte, 28 subite). Per blindare il secondo posto, Pazienza potrebbe affidarsi anche alla stessa formazione che si è imposta nel Monday Night contro il Benevento. Un 3-5-2 con Ghidotti tra i pali, difesa a tre composta da Cancellotti, Cionek e Frascatore; a centrocampo Rocca in cabina di regia affiancato da Armellino e De Cristofaro, con Llano e Liotti sulle fasce e in attacco bomber Patierno, ex Virtus Francavilla, e Gori. A disposizione diversi calciatori d’esperienza: dal difensore Riccardi al terzino Tito, senza tralasciare il centrocampista Dall’Oglio e l’attaccante Marconi. Sicuramente una delle compagini maggiormente attrezzate del torneo che, senza ombra di dubbio, avrebbe potuto raccogliere qualcosa in più.

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