Ancora i privati sono i protagonisti del processo di rivitalizzazione della Città vecchia. Questa volta l’intervento da segnalare riguarda l’edificio ai numeri civici 146/148 in via Di Mezzo, nei pressi dell’oratorio San Giuseppe, ad opera di Nicola Carrieri, che lo ha acquistato dalla famiglia Guarino. Il risanamento è stato ultimato da qualche settimana e ha preservato in linea di massima la struttura originaria, salvaguardando in particolare i mascheroni della facciata. Ne è stato ricavato un B&B (due suite e due camere di ridotte dimensioni, più il terrazzo) mentre il pianoterra ospita un bistrot. Il tutto con la denominazione di “Nincanto”.

La parte più importante di questo intervento riguarda però il recupero dell’attiguo largo Blasi, da lungo tempo chiuso abusivamente con un cancello, adoperato come deposito di materiale vario, compresi una moto, una bici, un macchinario per la lavorazione delle cozze, galleggianti, bidoni oltre a una gran quantità di immondizia. Per quanto possibile, si è provveduto alla restituzione ai legittimi proprietari, per il resto Kyma Ambiente ha provveduto allo smaltimento. Quindi, è stata necessaria un’approfondita pulizia del luogo, con estirpazione dell’abbondante vegetazione spontanea, disinfezione dei tombini e pitturazione delle pareti. Con adeguato arredo, e finalmente senza più cancello, il largo è stato così restituito alla pubblica fruizione e ospiterà manifestazioni di ogni genere, a partire da un concerto jazz che si terrà il 9 maggio. È anche intenzione del proprietario acquisire altri edifici del largo, vistosamente puntellati (difficile, però, il reperimento in corso della relativa documentazione di proprietà) per restituire maggiore vivibilità a quest’angolo a lungo dimenticato della Città Vecchia.

Foto: Pasquale Reo

Tanto è meritevole di segnalazione in quanto la strada è in notevole condizione di desertificazione a seguito dello sgombero di massa effettuato a fine anni ottanta, dovuto sia alla fatiscenza delle abitazioni sia alla possibilità di scarsa tenuta (per fortuna mai verificatasi) del “salto di quota”, il banco roccioso che separa la parte alta da quella bassa del quartiere.

Sempre in via Di Mezzo, nei mesi scorsi abbiamo evidenziato un altro intervento da parte di un privato relativamente a un immobile su su largo Pittarella, nei pressi di pendio La Riccia. Nelle intenzioni del proprietario, Pierpaolo Lupo l’edificio ospiterà un altro B&B e un ritrovo per giovani a piano terra, con tavolini nella pittoresca piazzetta adiacente, un tempo utilizzata dai pescatori per la riparazione di nasse e reti. L’apertura è prevista a giugno.

Nello scorso fine settimana, a seguito delle nostre segnalazioni, si è finalmente provveduto a un’accurata ripulitura, mediante trattamento con idropulitrice, della posterla Vianuova (che collega via Duomo a via Di Mezzo), restituita all’originale aspetto. I gradini, infatti, erano stati dipinti di nero a simulare la pietra lavica di Napoli, città dov’è ambientata la fiction del “Commissario Ricciardi”, parzialmente girata a Taranto vecchia. Questo, nell’attesa dell’annunciato intervento di valorizzazione della scalinata da parte del Comune.

*Foto in evidenza: Francesco Paolo Occhinegro

One Response

  1. La mentalità tarantina di fare sempre la stessa cosa .. ma tutti sti b&b dove stanno questi turisti … mah perlomeno riqualificano “un po’ “la zona .

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