Sono stati presentati in arcivescovado questa mattina, sabato 27 aprile, i festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo vescovo che prenderanno il via martedì 30 aprile alle ore 19 in basilica con la solenne ostensione dell’argenteo simulacro e delle reliquie, cui seguirà la preghiera dei gruppi carismatici dell’arcidiocesi.
Mons. Emanuele Ferro, parroco della basilica cattedrale, ha illustrato nei dettagli il programma delle varie iniziative, che prevede anche quest’anno la peregrinatio del simulacro e delle reliquie nelle varie vicarie: giovedì 2 a Leporano (per quella di Pulsano), venerdì 3 a Statte (per quella di Crispiano-Statte-Martina Franca) e a Montemesola (per quella di Grottaglie-Montemesola), sabato 4 a San Giorgio Jonico (per quella omonima). Fra le celebrazioni della novena, domenica 5 maggio si terrà il pellegrinaggio delle confraternite in basilica da piazza Carmine (dalle ore 17) e il rinnovo delle promesse matrimoniali delle famiglie con la benedizione dei nubendi (lunedì 6 alle ore 18).
Interessante quanto si svolgerà nell’ambito della Giornata cataldiana della scuola, con iniziative sportive in piazza Duomo, largo San Gaetano e oratorio San Giuseppe (lunedì 6 maggio), il convegno in basilica sull’intelligenza artificiale per le quarte e quinte classi delle superiori, con relatori a livello internazionale (martedì 7 maggio) e il concorso per le scuole primarie e secondarie di primo grado sul tema “Testimoni di pace”.
Non mancheranno le visite alle chiese della Città vecchia con monologo conclusivo in cattedrale di Giovanni Guarino sul marmoraro che lavorò alla realizzazione del Cappellone (1 maggio, con turni a partire dalle ore 9.30 dal centro San Gaetano). Previsto anche il “San Cataldo secret tour” , alla ricerca dei nuovi ambienti resi recentemente accessibili (stanza del tesoro e l’auditorium della colonna (domenica 5 alle ore 21) e il tour nella cappella del Santissimo Sacramento, da cui si accederà, attraverso la scaletta d’epoca medievale, alla già cappella del Crocifisso miracoloso, ora auditorium della colonna (martedì 9 maggio), dove sarà presentata la grande foto dell’effige del santo presente sulla colonna della Basilica della Natività di Gerusalemme, dono di Anna Svelto (giovedì 9 maggio, ore 21).
Il tutto farà da corona agli attesi momenti della tradizione che vedranno la sera di mercoledì 8 maggio, alle ore 18, la cerimonia de “U pregge” (la consegna del simulacro alle autorità civili) con la grande processione a mare dal molo Sant’Eligio, con imbarco di San Cataldo sulla motonave Cheradi messa a disposizione dalla Marina Militare.Al passaggio nel canale navigabile, apertura del ponte girevole e accensione di una fiaccolata pirotecnica sugli spalti del castello aragonese. Lo sbarco avverrà alla banchina del castello aragonese, da dove la processione rientrerà in basilica attraverso via Duomo.
Giovedì 9, sempre in basilica, dopo la celebrazione dell’arcivescovo (ore 18) si svolgerà, a cura del comitato festeggiamenti e della Camera di Commercio, la cerimonia di consegna dei “Cataldus d’argento” alle personalità maggiormente distintesi nei vari ambiti di vita cittadina, con esibizione di un quartetto d’archi del conservatorio “Paisiello”. A seguire, la presentazione del “Quaderno della Cattedrale” per la collana Fragmenta, dal titolo “Come manna dal cielo” di mons. Emanuele Ferro (edizioni Mandese), dedicato alla cappella del Santissimo Sacramento, i cui stralci saranno letti dal noto attore Beppe Convertini.
Venerdì 10, alle ore 10.30 commemorazione del ritrovamento del corpo di San Cataldo ed ostensione della crocetta aurea; in serata, alle ore 17, solenne Pontificale dell’arcivescovo e processione per le vie della Città vecchia e del Borgo, con allocuzione di mons. Miniero dal balcone del Carmine. Al rientro, concerto della “Taranto Symphonic Band” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci sulla cassarmonica davanti a Palazzo di Città e, alle ore 23.30, lo spettacolo pirotecnico castello aragonese.
Fra le manifestazioni patrocinate dal comitato festeggiamenti, il Palio di Taranto (la regata fra barche a remi rappresentanti i quartieri cittadini, che si svolge la sera dell’8 maggio, prima della processione a mare).la “Pizza fest” in Villa Peripato, con degustazione ai vari stand e musica dal vivo, e l’annullo filatelico nella galleria d’arte L’Impronta, in via Cavallotti 57 (entrambe, il 10 maggio).
Non mancheranno le artistiche luminarie per le vie e la partecipazione delle bande musicali cittadine “Grande Orchestra di fiati Santa Cecilia-Città di Taranto” diretta dal maestro Giuseppe Gregucci e “Concerto Lemma” diretto dal maestro Giuseppe Pisconti.
Così ha commentato l’arcivescovo mons. Ciro Miniero il quale così ha riferito: “San Cataldo continua ancora oggi ad abitare nelle nostre comunità, a essere intercessore per noi. Gli faremo festa e attingeremo da lui quella testimonianza di fede per poi allenarci ancor meglio a camminare insieme e a superare ogni difficoltà, cercando quei motivi che ci aiutano ad andare avanti e a lottare, quando serve, per ottenere ciò che è bene e ci aiuta a star meglio”.


San Cataldo ci ha abbandonati , qualora nella nostra fantasia collettiva volesse esistere ,Taranto è fallita ovunque ti giri ti imbarazzi se non proprio ti schifi ,la curia vuole fare vedere sempre quello che non c’è ,che non esiste e che mai sarà ,altro che fede .. San Cataldo fai il miracolo trasforma i tarantini in dei cittadini .. trasforma il primo cittadino in un sindaco .. facci ritrovare Taranto e non un porcile a cielo aperto .