Un centinaio di studenti ha manifestato questa mattina per le vie del centro in un corteo denominato “Sciopero Globale per il Clima e la Pace”, organizzato dal gruppo “Fridays For Future Taranto”

La crisi climatica è al centro del messaggio che questi ragazzi hanno voluto portare in itinere stamani. “Torniamo a manifestare contro gli interessi che ostacolano giustizia climatica e sociale inasprendo o generando instabilità e un conflitto mondiale a pezzi. Gli interessi delle lobby fossili continuano a finanziare gli Stati responsabili di guerre, colonialismo e genocidi, come per esempio accade nel caso del Piano Mattei di ENI voluto dal governo Meloni. Abbiamo bisogno di riprenderci il futuro, di agire per il benessere collettivo. Serve una spinta decisa verso l’uscita dal fossile: se vogliamo davvero rimanere sotto i +1.5°C dobbiamo seguire le indicazioni che la scienza ci ha dato già da tempo”.

Ed ancora riguardo Taranto: ““Vogliamo ribadire che la transizione giusta passa dalla chiusura di tutte quelle fonti inquinanti come Ilva, Eni, discariche ecc, e che non possono continuare ad attaccare un territorio già martoriato rifilandoci altre grandi opere impattanti come il più grande dissalatore d’Italia sul Fiume Tara o il parco fotovoltaico flottante in Mar Piccolo. Desideriamo un futuro differente per questa città basato su quelle che sono le sue vere potenzialità e risorse naturali”.

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