Salvini ha inaugurato le BRT di Taranto. Stamattina il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Governo Meloni, è giunto al comando della Polizia Locale per il taglio del nastro del cantiere del Bus Rapid Transit, l’investimento di mobilità sostenibile, accompagnato dal Sindaco Rinaldo Melucci. Quest’ultimo prevede la realizzazione di due autobus elettrici ecologici in grado di trasportare i passeggeri in tempi più celeri, tramite le corsie preferenziali. Tempo di realizzazione dei lavori: 417 giorni.

L’investimento complessivo per il progetto, che ammonta a circa 300 milioni di euro, è finanziato attraverso i Fondi Next Generation Eu e prevede la realizzazione di due linee direttrici di bus elettrici veloci, Blu e Rossa, che collegheranno, rispettivamente, il Quartiere Tamburi con la Circonvallazione dei Fiori in Lama e il Quartiere Paolo VI con Cimino.

Queste le parole del titolare del Dicastero dei Trasporti: “Sono molto soddisfatto perché questo appalto cambierà notevolmente la qualità di vita dei tarantini. Un investimento dalla grande portata perché unirà diversi quartieri capillari, attraverso mezzi sostenibili, elettrici e non inquinanti”.

Salvini ha sottolineato che i “primi passeggeri potranno salire sui bus nel 2025” mentre i lavori “saranno ultimati nel 2026”. Alla domanda della stampa, sulla carenza delle infrastrutture e dei collegamenti nel Tarantino, il ministro ha risposto che tra le tante problematiche quali l’aeroporto, i collegamenti ferroviari e stradali, la priorità sul tavolo “resta il dossier della Statale 100, per cui insieme ai tecnici e l’Anas si sta trovando una soluzione per evitare ulteriori stragi”.

BRT pronte in 417 giorni (?)

Il primo cittadino poi ha asserito che i lavori, in cantiere, dovrebbero concludersi tra 417 giorni. Motivo per cui, da domani, gli operai saranno già a lavoro. “Abbiamo privilegiato quest’area – ha detto Melucci – perché è la piastra di ricovero, la costruzione più importante e dopodiché passeremo ai lotti e ai tratti stradali della prima e della seconda linea”. Continua Melucci: “Si tratta di un investimento dai 300 milioni di euro. Il prossimo passo sarà finanziare la bretella per l’ospedale San Cataldo, questione di cui abbiamo discusso con i tecnici del Ministero e ci metteremo subito all’opera. Questo Governo sta dimostrando di crederci in questa comunità”.

Alla domanda a margine, del CorrierediTaranto.it, sulle possibili interlocuzioni politiche con il centrodestra il sindaco Melucci, seccato, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, ribadendo che lui “fa il sindaco e Salvini il Ministro”. “Già stavano facendo le solite domande sulla politica..” è stata l’ultima frase, ironica, con cui Melucci ha posto fine alle interviste, suggellata dalla stretta di mano col Ministro Salvini.

One Response

  1. Perché non gli avete chiesto perché la città di Taranto o meglio il paesotto sembra un cesso a cielo aperto piuttosto ,che ti vergogni a certi livelli ,e di quale politica si può parlare con lui visto la scarsità di qualità e di contenuti . Poi per quanto riguarda le infrastrutture lasciano molto a desiderare , sono un po’ tutte strade di morte non se ne salva una . Vogliamo l’aeroporto per poter fuggire alla prima occasione quando siamo liberi per staccare da questo scempio così imbarazzante ,a volte sembriamo un isola deserta ,tutto sembra così lontano e troppo distante ..

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