Archiviata la stagione 2023-2024, forse anche frettolosamente, l’attenzione dell’opinione pubblica è tutta rivolta al futuro immediato del Taranto FC 1927, ossia l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. Ovviamente il fulcro della pratica, che sarebbe già pronta, riguarda la disponibilità dello stadio Iacovone.
Da parte di taluni è cominciato il terrorismo psicologico e artificiosamente hanno cominciato a far ricircolare voci che vorrebbero il club rossoblù lontano da Taranto di parecchi chilometri (Teramo, Castel di Sangro e via dicendo).
In realtà il Comune di Taranto si starebbe muovendo per fornire il nullaosta al Taranto FC 1927 anche in virtù delle rassicurazioni date a suo tempo da “Sport e Salute” che in vista della ristrutturazione dello Iacovone per i Giochi del Mediterraneo aveva garantito che ci sarà la possibilità della coabitazione tra la squadra di calcio ed i lavori, con una capienza ridotta a 4 mila spettatori dell’impianto.
Ricordiamo, comunque, che il Taranto FC 1927 sarà costretto a giocare le prime due gare interne della prossima stagione a porte chiuse, così come deciso dal giudice sportivo di Lega Pro dopo gli incresciosi episodi di cui si sono resi protagonisti alcuni tifosi rossoblù al seguito della trasferta di Vicenza di sabato scorso.
Ragionando con la testa sulle spalle e non tra le nuvole, si deve considerare alquanto improbabile quanto promesso da “Sport e Salute” un paio di mesi fa. Anche perché chi deve autorizzare lo svolgimento di una manifestazione sportiva pubblica non è la società che si occupa di costruire impianti sportivi ma l’organo deputato (Commissione di Vigilanza Comunale per gli impianti fino a 5 mila spettatori, la Commissione Provinciale di Vigilanza, superati i 5 mila spettatori).
E alla luce anche di quanto accaduto a Vicenza, appare realistico considerare l’alto rischio che si assume chi è in deputato ad autorizzare un evento simile in presenza di un cantiere che, per quanto messo in sicurezza, non lascerebbe proprio tranquilli.
Dunque l’ipotesi del piano B si fa sempre più probabile. E trovare una casa al Taranto è complicato ma non impossibile, se si vuole (Massafra, Castellaneta, Francavilla Fontana, Brindisi).