Si sparse la notizia nei mesi passati, che Thom Yorke e i suoi compagni di band The Smile, il polistrumentista e compositore Jonny Greenwood e lo straordinario batterista Tom Skinner, non si sarebbero limitati alla pubblicazione del loro secondo album Wall Of Eyes, ma avrebbero intrapreso partendo da Dublino un tour mondiale. Una grande notizia per tutti i fans dei Radiohead, che sperarono anche di poterli accogliere in Italia, compreso il sottoscritto che mai avrebbe pensato di poterli ascoltare al Medimex edizione 2024 a Taranto.
Wall of Eyes, il secondo album uscito a gennaio scorso degli Smile, è un disco sostanzialmente simile al precedente A Light for Attracting Attention uscito nel 2022, ma con delle sfumature più calde ed introspettive che riportano A Moon Shaped Pool capolavoro e ultimo album dei Radiohead del 2016. Thom Yorke è un musicista con le idee chiare, con un percorso musicale esplorativo, preciso e di ricerca costante, ne è testimonianza la varietà di collaborazioni e produzioni che sia con i Radiohead sia con le colonne sonore porta avanti da diversi anni. Wall Of Eyes è un disco con solo otto tracce con una lunghezza variabile intorno ai cinque minuti, (tranne Friend of a Friend un brano travolgente con coro di archi, che è la più breve arrivando a 4’35”) in cui il gruppo non ha grandi spazi per mutazioni tonali tra le canzoni, fra falsetti e l’incedere pastoso degli strumenti, rispetto alle impennate di chitarra e assoli presenti in vari brani dei Radiohead.
Le tracce si fondono quasi fra loro, senza dei picchi ma piuttosto con ritmi più cadenzati e tranquilli, probabilmente è questa la magia che pervade il disco, in cui TY ha sempre nel corso degli anni, ammaliato e sorpreso gli ascoltatori. Un senso quasi di apatia e rabbia introspettiva, che trova la sua magia in Bending Hectic brano di otto minuti, con fraseggi di chitarra e soluzioni sonore delicate. Teleharmonic altra traccia in perfetto stile Yorke, riporta alla sperimentazione elettronica sobria di Atoms for Peace, un altro meraviglioso ed indimenticabile progetto parallelo di Yorke. Wall of Eyes mette in discussione chi detiene il potere e dubita del significato dell’esistenza in una società indifferente. È innegabile che nel corso degli anni TY si è spostato verso toni più controllati quasi tristi, lasciandosi alle spalle quel senso di tristezza e indolenza.
Anche se potrebbe non essere giusto attribuirlo completamente all’età, Yorke si è innegabilmente spostato verso un tono più sobrio nel corso degli anni, con una ricerca più intimistica dei contenuti. Gli Smile hanno registrato queste otto canzoni nella loro nativa Oxford e ad Abbey Road, a Londra. I momenti salienti di Read the Room e Under the Pillows sono splendidi esempi della fusione della voce di Yorke e dell’impeccabile musicalità. Segue la già citata Friend of a Friend, con il sassofono del compositore jazz americano Robert Stillman accanto agli archi travolgenti dell’orchestra. Tutto l’album rappresenta la naturale evoluzione dell’esperienza con i Radiohead, che al momento è da considerarsi un capitolo chiuso pur confidando in ripensamenti futuri.
Il concerto che gli Smile terranno a Taranto il 22 giugno 2024, è da annoverare fra i live più attesi e prestigiosi di questo festival che dal 2018, si svolge a Taranto. Il 23 Giugno si esibiranno i Pulp e Jesus and Mary Chain. Thom Yorke insieme a pochi altri artisti, è da considerare a tutt’oggi come uno dei geni musicali viventi. Con i Radiohead ha pubblicato partendo dal 1993, fra dischi ufficiali, live, compilation e remix album, sedici dischi, oltre alle collaborazioni, colonne sonore e progetti speciali e benefici a cui ha contribuito.

*A cura di Franzi Baroni
