Sarebbero sempre più basse le possibilità di permanenza, sulla panchina del Taranto, di mister Ezio Capuano. L’incontro previsto per la mattinata di oggi con il presidente Massimo Giove non si è svolto, registrando pertanto un forte rallentamento tra le parti. La riunione tra il massimo dirigente rossoblù e l’attuale allenatore sarebbe servita per iniziare a programmare il futuro e tracciare il bilancio sulla stagione appena conclusa: un campionato straordinario con il Taranto che, sulla carta, ha conquistato un secondo posto in classifica, salvo poi scivolare alla quinta piazza del girone C a causa dei quattro punti di penalizzazione.
Proprio il -4 avrebbe minato il rapporto tra lo stesso Capuano e Giove. Il tecnico non ha gradito la penalizzazione comminata dal Tribunale Federale Nazionale che, indubbiamente, ha inciso sul morale e sul cammino degli ionici nel corso del torneo. Ma non solo, il Taranto, che ha conquistato 69 punti nelle 38 gare disputate, sarebbe entrato nei playoff per la promozione in Serie B alla seconda fase del turno nazionale. Ciò avrebbe dato la possibilità, a Vannucchi e compagni, di recuperare delle energie preziose e giocarsi al meglio le proprie carte negli spareggi finali, ma così non è stato.
In virtù di questo mancato incontro, le parti sembrerebbero essere sempre più lontane nonostante Capuano, avesse firmato un accordo triennale col Taranto nella scorsa stagione, che lo terrebbe legato fino al 2026 con il club ionico.
In virtù di questo accordo, il tecnico di Pescopagano vorrebbe continuare a lavorare in riva allo Ionio con un progetto per migliorare quanto fatto nell’ultima stagione, quindi lottare per la vittoria. Diversamente, l’allenatore dovrebbe accontentarsi di un progetto ridimensionato e incentrato sullo sviluppo e sulla monetizzazione di giovani di valore. Contestualmente il presidente Giove starebbe comunque vagliando delle ipotesi alternative anche per coprire alcuni ruoli all’interno dell’area tecnica e dirigenziale.
Stando alle ultime indiscrezioni, infatti, ci sarebbe stato un abboccamento con Fabrizio Lucchesi, ex direttore generale di Roma, Palermo, Pisa e Monterosi. Se così fosse, non sarebbe semplicemente una pedina importante dell’organigramma del club. Il suo arrivo, infatti, potrebbe essere da apripista a quello di un nuovo socio che porterebbe nuova linfa alle casse societarie del club. Ricordiamo che lo scorso settembre il nome di Lucchesi come Diggì del Taranto fu fatto da un imprenditore nel settore delle costruzioni di origini molisane, Massimo D’Onofrio, che aveva dichiarato di portarselo in riva allo Jonio qualora il presidente Giove avesse ceduto il club a lui.
Con Lucchesi in organigramma, il ruolo di Capuano – tecnico comunque gradito allo stesso dirigente – sarebbe ridimensionato in quanto non potrebbe svolgere anche il duplice ruolo di manager, dovendo condividere le linee strategiche di mercato e di gestione del gruppo squadra con questa figura dirigenziale.